Zodiac - Il più misterioso killer degli Stati Uniti

Aggiornamento: 27 ott 2020


Zodiac: Il più misterioso killer degli Stati Uniti- Il confronto quotidiano

“Io non sono malato, sono pazzo ma questo non fermerà il gioco”.

Nel corso della sua storia l’America ha conosciuto serial killer estremamente sadici e sanguinari e il loro operato è stato talmente efferato da sconvolgere il mondo. Alcuni dei più grandi criminali sono stati catturati, processati e molte volte condannati a morte, come Albert Fish, John Wayne Gacy o Ed Gein.

Ma molti altri serial killer rimangono a distanza di anni sconosciuti e la loro identità avvolta nel più fitto mistero, tra questi il pù famoso è sicuramente Zodiac, che seminò il terrore a San Francisco e dintorni tra il 1966 e il 1970. A questo pluriomicida si attribuiscono con certezza 5 omicidi, ma si ipotizza che le sue vittime siano più di 37.

La prima vittima potrebbe essere Cheri Jo Bates, una studentessa universitaria, nonostante in una lettera Zodiac affermasse di averla uccisa, non è mai stata accertata l’identità dell’autore. Il 30 ottobre 1966 la giovane stava studiando presso la biblioteca della sua università. Quando la ragazza salì nella sua auto si accorse che era stata manomessa e all’ improvviso si avvicinò un uomo che la uccise brutalmente. Pochi giorni dopo fu inviata una lettera alla polizia in cui c’erano scritti i dettagli dell’omicidio, molti dei quali non erano stati resi pubblici e quindi solo l’assassino poteva conoscere.

Il 20 dicembre del 1968 ci furono le prime due vittime che con certezza si attribuiscono a Zodiac, David Faraday e Betty Lou Jensen presso il lago Hernan. Poco dopo le 23:00 di quella drammatica notte i loro corpi furono trovati da una donna che avvertì subito le autorità. All’arrivo della polizia la donna era morta, uccisa da 5 colpi alla schiena mentre tentava di fuggire, mentre l’uomo, che era statosparato a bruciapelo, era ancora vivo e riuscì a raccontare alcuni dettagli sull’aggressione, ma nulla sull’aggressore, morirà il giorno dopo in ospedale.

Darlene Ferrin e Michael Mageau furono attaccati nel parcheggio “Blue Rock Spring” di Vallejo, in California il 04 luglio 1969. I due furono sparati con una pistola Luger da 9 mm che uccisero la donna, ma non l’uomo che sopravvisse nonostante le gravissime ferite e fu in grado di fornire un identikit alla polizia. Intorno alle 4:00 del mattino successivo, un uomo chiamò la polizia rivendicando la responsabilità dell’omicidio e anche di quelli del Lago Hernan.

Nell’estate dello stesso anno iniziò ad inviare lettere ai tre giornali locali: Vallejo Times Herald, San Francisco Chronicle e San Francisco Examiner. In queste lettere l’assassino iniziò a firmarsi col nome di “Zodiac” accompagnato da un simbolo, un cerchio con una croce. Nelle lettere, oltre a rivendicare omicidi e a raccontarne i dettagli, iniziò a scrivere crittogrammi in cui affermava fosse rivelata la sua vera identità. Qualche giorno dopo i coniugi Harden riuscirono a risolvere il testo, in cui

c’era scritto quanto Zodiac si divertisse ad uccidere e che non avrebbe rivelato la sua identità perché la polizia avrebbe tentato di fermarlo.

Il 27 settembre 1969 altri due giovani furono attaccati presso il “lago berryessa”. Bryan Hartnell e Cecilia Shepard stavano facendo un pic - nic, quando all’improvviso videro un uomo mascherato, vestito di bianco e con il simbolo di Zodiac disegnato sul petto. Quest’uomo li legò e chiese loro i soldi e l’auto affermando di dover fuggire in Messico, perché ricercato per essere evaso da un carcere in Montana e aver ucciso una guardia carceraria. Dopo averli pugnalati incise sull’auto di Hartnell la data di quel giorno e di tutti gli altri omicidi. Come accadde negli altri casi, l’uomo chiamò la polizia da un telefono pubblico rivendicando l’omicidio e indicando il luogo e la modalità in cui fu commesso. Bryan sopravvisse, ma Cecilia morì due giorni dopo in ospedale.

L’ultimo omicidio attribuito con certezza a Zodiac fu quello di un tassista, Paul Stine, l’11 ottobre 1969. Alcuni isolati dopo essere salito sull’auto di Stine, Zodiac chiese al tassista di fermarsi e lo uccise con un colpo di pistola. Alcuni ragazzini videro tutta la scena dalla finestra della propria abitazione e chiamarono subito la polizia. In questa occasione la polizia fu vicinissima alla cattura, perché un agente vide a pochi isolati dalla scena del crimine un uomo molto simile all’identikit di Zodiac, ma che non fermò per una errata coordinazione di informazioni tra i ragazzi, che avevano denunciato un uomo bianco, e la centrale, che aveva inteso un uomo dalla pelle scura. Il caso fu dichiarato inattivo nel 2004 e venne riaperto nel 2007.


Molti affermarono di conoscere la vera identità di Zodiac e anche la polizia indagò molte persone, ma non furono mai trovate prove concrete contro nessuno degli indiziati. Probabilmente, chiunque si celasse dietro quegli efferati omicidi, starà giacendo in qualche tomba, portando con sé la soluzione ad uno dei casi polizieschi più misteriosi e controversi di sempre.


Antonino Cuppari




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