Vezzoli, Saville e Koons: arte contemporanea nel cuore di Firenze 


È risaputo che Firenze sia la culla del Rinascimento Italiano. Ogni anno la città si riempie di turisti che bramano di vedere per la prima volta artisti come Brunelleschi, Michelangelo, Raffello e Leonardo da Vinci. La verità è che Firenze non solo è la città rinascimentale per eccellenza, ma è contraddistinta anche dalla presenza di arte contemporanea.



Non tutti sanno infatti che a Firenze è presente lo studio di uno dei più importanti artisti della scena contemporanea: Clet Abraham. Clet è uno street artist francese la cui arte consiste nel modificare in chiave ironica la cartellonistica stradale. Le sue opere sono disseminate per tutta la città e i passanti più attenti avranno sicuramente visto almeno una sua installazione, ma non tutti sanno infatti che in Via dell’Olmo 8r risiede il suo studio. Per vederne il suo interno non perderti il nuovo video sulla pagina Instagram di @blondewithstendhal.




Le novità però non finiscono qui. Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento di Firenze, ha realizzato ben due mostre di arte contemporanea: una di Francesco Vezzoli (curata insieme a Cristina Perrella) e l’altra di Jenny Saville. La prima, chiamata “Francesco Vezzoli in Florence” si compone di due opere esposte al Museo di Palazzo Vecchio e in Piazza della Signoria, due ambienti strettamente legati alla storia della città, creando così un vero e proprio dialogo tra arte antica e arte contemporanea. La seconda invece, esposta principalmente al Museo Novecento e poi dislocata in altri musei della città (Museo di Palazzo Vecchio, Museo dell’Opera del Duomo, Museo degli Innocenti e Museo di Casa Buonarroti) vede protagonista Jenny Saville, una delle più grandi pittrici viventi nel panorama artistico internazionale. Anche questa mostra rappresenta un incontro tra i maestri del Rinascimento italiano e la sfera contemporanea, presentando in mostra opere realizzate addirittura nel 2021, che vi invito caldamente a visitare.


“…mese dopo mese si aggiungeva un museo e la possibilità di mostrare un mio lavoro accanto a un capolavoro di Michelangelo. […] È stata una sfida: Michelangelo mi ha intimidito, mi ha infiammato… ho imparato molto. Si tratta davvero del progetto della vita come artista.”

(Jenny Seaville)



I due artisti tra di loro sono molto differenti nello stile ma entrambi hanno in comune la volontà di voler creare un dialogo e un confronto con la città, palpabile sia nello Studiolo di Francesco I a Palazzo Vecchio con “la musa dell’archeologia che piange” di Vezzoli, sia l’opera “Rosetta II” di Jenny Saville esposta sopra l’altare della cappella dell’ex Spedale di San Paolo a Museo Novecento.

Quest’opera, infatti, è visibile a qualsiasi ora del giorno grazie ad un vetro che permette ai passanti di osservarla da Piazza Santa Maria Novella.

Per ultima, ma non per importanza, è da sottolineare la mostra “Shine” a Palazzo Strozzi con protagonista Jeff Koons. Si tratta dell’artista più pagato al mondo ed è un evento unico nel suo genere, considerando che le uniche opere che abbiamo in Italia si possono contare sulle dita di una mano. Le sue installazioni così particolari meritano di esser viste dal vivo, così da comprendere l’elemento centrale delle sue opere: l’ambiguità della lucentezza del materiale che permette allo spettatore di riflettersi così da mettere in discussione cosa è o non è realtà.


Fino a quando puoi visitarle:

  • “Francesco Vezzoli in Florence” fino al 2 febbraio 2022

  • “Jenny Saville” fino al 20 febbraio 2022

  • “Shine” a Palazzo Strozzi fino al 30 gennaio 2022



E tu ci andrai?


COLLABORAZIONE - Articolo a cura di: Rachele Borotto Dalla Vecchia (@blondewithstendhal)