Una grande storia d'amore, di Susanna Tamaro edito Solferino

«Quanto, alle nostre vite, siamo pedine inconsapevoli di un gioco più grande di noi

La grande Susanna Tamaro torna ad emozionarci come solo lei sa fare, con un altro entusiasmante romanzo, intenso e ricco di vere emozioni. Vite e storie ordinarie, che attraverso la sua inconfutabile penna, diventano straordinarie.



«Che cosa c’era nella mia vita che non andava? Obiettivamente niente. Che cos’era dunque quell’inquietudine, quel tarlo che aveva cominciato a rodermi? Mi sono girato e rigirato nella cuccetta prima di riuscire a prendere sonno. Com’ero stato sciocco a non averti chiesto un numero di telefono, un indirizzo, niente. Il mattino dopo ero perfettamente consapevole che nel grande, e fino ad allora perfetto, puzzle della mia vita mancava una tessera. Quella tessera eri tu».


Una grande storia d'amore, un titolo tanto evocativo quanto ricercato. Al giorno d'oggi, tante sono le persone che anelano al famigerato ''per sempre", che duri per tutta la vita. Nel romanzo si parla proprio di questo, dell'amore nelle sue molteplici sfaccettature e nei suoi ulteriori risvolti. Protagonisti della storia sono Andrea e Edith, due persone caratterialmente agli antipodi, ma che il destino terrà legate da un invisibile filo rosso. Andrea è un rigido uomo di mare, è un capitano, con un fidanzamento che sta per culminare in un tanto atteso matrimonio. Quando all’improvviso nella sua vita irrompe come un fulmine a ciel sereno lei: Edith. Edith è una donna forte con un carattere determinato, anticonformista, e da quando sul traghetto che collega Venezia e la Grecia incrocia Andrea, la sua vita cambia in modo inesorabile. Edith è una donna che non si lascia sopraffare dagli stereotipi, da ciò che la società vorrebbe imporle. Segue il suo modus vivendi, le sue ideologie, credendoci fermamente e anteponendole a tutto ciò che la moltitudine di una società vorrebbe imporle. Trai i due dapprima c’è il rifiuto: come possono, loro cos' diversi, sentirsi attratti una dall’altro? Poi le fasi alterne di un amore dapprima clandestino, le avventure di una lunga separazione, il pericolo di un segreto, una felicità inattesa e una grande prova... E infine l’isola, piena di vento e di luce, dove i due vanno ad abitare ristrutturando una vecchia casa abbandonata. L’isola dove ora Andrea si ritrova solo...


«E se le anime in cielo, prima della nascita, fossero legate tra loro da una sorta di cordone ombelicale? È per questo che si cercano per tutta la vita? È per questa ragione che, quando si sono ritrovate, non possono più stare l’una senza l’altra?»


“Una grande storia d’amore” è un romanzo all’insegna dei ricordi, il protagonista maschile Andrea, si ritrova solo sull’isola, nella casa del “secondo tempo” che ha costruito e arredato con cura insieme alla sua amata. Attraverso vari flashback ripercorre quella che è stata la sua vita insieme al suo grande amore, la moglie Edith. La narrazione avviene dal punto di vista maschile, e questa è una peculiarità rara, ma molto bella da ritrovare nel genere di lettura romance.


Leggere le emozioni, vivere i ricordi di una vita, le gioie, ma anche i dolori di una famiglia in maniera così vivida e reale, permette al lettore di sentirsi totalmente parte integrante della narrazione. Gioire e soffrire con le vicissitudini che occorrono ai protagonisti della storia, e perché no, spesso e volentieri anche ritrovarsi in alcuni passi descritti. All’interno della storia non si parla solo di amore, ma anche di vita, di famiglia, del rapporto e del ruolo dei genitori, che non sempre risulta facile. A volte, basta una frase o una frase non detta, a incrinare un rapporto che invece per natura dovrebbe essere indissolubile.


«Per tutto il resto dell’inverno e della primavera non avevo fatto altro che cercare di dimenticarti. In fondo, mi ripetevo nei momenti di fragilità, che cos’è successo? Assolutamente nulla. La prima volta eri stata odiosa, la seconda ero stato semplicemente gentile perché la gentilezza era una parte irrinunciabile della mia natura. La terza eri stata distaccata. Tutto qui... Mi sono trovato ormai alla soglia dei trent’anni e trent’anni, per un uomo, è il tempo giusto per chiudere definitivamente con l’età della giovinezza».


I protagonisti del romanzo risultano essere descritti bene, specialmente il protagonista maschile. In Andrea si percepisce subito la sua melanconia, ormai diventata una costante compagnia nelle sue giornate. Ci sono assenze che si fanno sentire più di alcune presenze, ed è ciò che accade ad Andrea nel far rivivere costantemente il suo dialogo con la moglie. Rivivendola nella sua quotidianità, attraverso la loro casa, la natura, la cura delle sue amate api e nel far riaffiorare i ricordi che li hanno uniti per sempre. La penna di Susanna Tamaro è unica ed inimitabile, uno stile elegante, vero e che arriva al cuore di ogni lettore.


Gisella Carullo



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