Un Natale spagnolo: 3 aspetti chiavi del periodo natalizio in Spagna

Dicembre è un mese pieno di stupore e meraviglia perché arriva il Natale. E non è solo una cosa dei bambini, visto che piace anche molto agli adulti. Quando ci pensiamo, ci vengono principalmente tre cose in mente: il tempo libero, la famiglia e molti, molti regali. Nonostante questo, in ogni parte del mondo si festeggia in modo diverso dagli altri e penso che sia interessante scoprire nuove realtà culturali. Scopriamo oggi insieme come si festeggia in Spagna:



1) Le decorazioni

Le decorazioni sono molto importanti in questo Paese, agli spagnoli piace decorare tutto durante il periodo natalizio. A casa adorniamo l’albero di Natale – generalmente posto all’ingresso, in segno di accoglienza – con luci, palline di tutti i colori e nastri. Normalmente, noi spagnoli allestiamo pure il presepe con tutte le figurine che rappresentano la nascita del Gesù Bambino. È una tradizione molto frequente, anche se non si è credenti!

Fuori, si decorano le strade con le luci di Natale, che si possono vedere per tutto il mese di dicembre. Inoltre vi è una grande offerta culturale, dato che in questo periodo ci sono molti concerti e mercatini che animano le città. Secondo alcuni sondaggi, tra le più belle città nel periodo natalizio possiamo menzionare Madrid, Malaga, Barcellona e Vigo.


2) Il cibo

Sicuramente vorrete sapere qual è il piatto tipico del Natale in Spagna, ma la verità è che abbiamo una grande varietà di opzioni. La carne è un must sulla tavola spagnola a Natale: infatti ci sarà sempre qualche tipo di carne, come quella di pollo, tacchino, maiale o manzo, e la cosa più comune è mangiarla arrostita.

D’altra parte, a Natale noi spagnoli abbiamo sempre un’ampia varietà di dolci tipici. Ad esempio, mangiamo i “polvorones”, una specie di biscotti da tè fatti principalmente di farina, zucchero e cannella. Mangiamo i “marzapani”, o come li chiamiamo noi “mazapanes”, preparati con farina, zucchero, albume d’uovo pastorizzato e aroma di mandorla. Infine, una cosa molto tipica della Spagna è il “Roscón de Reyes”, una sorta di ciambella che si mangia il 6 gennaio, giorno in cui arrivano i Re Magi, e che si prepara con burro, zucchero, uova, lievito di birra, scorza di arancia, latte e farina.


3) Le tradizioni

Per finire, vorrei presentare due particolarità degli spagnoli a Natale. Chi ci dà i regali? Cosa facciamo a Capodanno? Queste due domande sono le chiavi per comprendere il Natale “alla spagnola”.

- Chi ci dà i regali? In generale, le famiglie si riuniscono la notte del 24 dicembre e festeggiano il Natale stando insieme. Loro cantano “villancicos” o canzoni di Natale mentre si suonano anche strumenti come la “zambomba” e il tamburello. Il 25 arriva Babbo Natale, o come lo chiamiamo noi “Santa Claus” o anche “Papá Noel”, e i bambini possono aprire i loro regali. Il 6 gennaio riceviamo di nuovo dei regali, stavolta a cura dei tre Re Magi, una particolarità spagnola che in altri Paesi non c’è. Difatti, quando in Italia arriva la Befana, in Spagna arrivano i tre Re Magi dall’Estremo Oriente in groppa ai loro cammelli.



-Cosa facciamo a Capodanno? A Capodanno è tipico fare festa. Ma prima, ciò che facciamo per accogliere il nuovo anno è mangiare “le dodici uve”. Sì, questo è vero. Quando l’Anno Nuovo sta per arrivare, noi spagnoli ascoltiamo dodici rintocchi di campane e per ognuno mangiamo un chicco d’uva. Obiettivo? Finirli tutte in tempo per avere fortuna durante il nuovo anno!


Come vedete, il Natale in Spagna è pieno di particolarità che vale la pena conoscere. Chissà, forse un giorno vi ritroverete a festeggiarlo in qualche posto in Spagna! Spero che tutte quest’informazioni sul Natale alla spagnola vi siano servite per conoscere un po’ di più la mia cultura. Avete mai sentito parlare di questi tradizioni? Vi piacciono?


Articolo a cura di: Marta Cueva Camblor



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