Trasformare Marte come la Terra: si può?

Marte ricorre spesso nei pensieri di scienziati, studenti o semplicemente di curiosi per le numerose caratteristiche che lo dipingono come “il pianeta adatto per ospitare una colonia umana in futuro”.


Futuro. Una parola che fa porre automaticamente lo sguardo in avanti, che proietta nell’avvenire, che impone di osservare i mutamenti che avvengono.


Ma di che futuro parliamo? Perché di futuri senza appellarci a sfere di cristallo o misticismi cosmici, conosciamo quello semplice e quello anteriore; quello che esprime un’azione che avverrà e quello che esprime azioni che avverranno prima di altre azioni. Semplici, comprensibili, alla mercé di tutti, non proprio come quello che abbraccia il pianeta rosso. Certo, il futuro di Marte e delle missioni spaziali che lo vedranno come protagonista è tutto da scrivere, e l’idea di trasformare il pianeta in una Terra-bis è tutt’ora oggetto di numerosi dibattiti. Ma è veramente possibile trasformare Marte come la Terra?


A questa domanda ti anticipo subito che con le tecnologie esistenti, terraformare

Marte non è attualmente possibile.



Per poter terraformare con successo Marte bisognerebbe aumentarne la temperatura, far rimanere stabilmente l’acqua in forma liquida e addensarne l’atmosfera. Per fare tutto ciò, ci verrebbero incontro i gas serra (un po' il contrario di quello che accade sulla Terra dove si vuole invertire il trend di aumento della temperatura causato da questi gas). Purtroppo, l’unico gas a effetto serra sul pianeta rosso che è abbastanza abbondante da fornire un riscaldamento significativo è il biossido di carbonio (CO2). Tuttavia, l’aumento del riscaldamento non raggiungerebbe comunque i livelli del nostro pianeta.


Infatti, la quantità di CO2 accessibile che i ricercatori hanno rilevato, aumenterebbe la temperatura del pianeta di meno 10 gradi Celsius e poiché le temperature su Marte toccano mediamente i meno 60 gradi Celsius, le temperature invernali sarebbero abbastanza basse da far riprecipitare la CO2 nell’atmosfera condensandola in ghiaccio sulla superficie, rendendo vani tutti i tentativi effettuati.



Bisogna anche tenere presente un secondo problema: il campo magnetico. Marte non ne è provvisto, o meglio Marte ha molti focolai magnetici ma nessuno abbastanza forte da salvaguardarne l’atmosfera dal vento solare. Senza un campo magnetico o una protezione adeguata, l’atmosfera rigenerata sarebbe rapidamente spazzata via dal Sole.


Tuttavia, Marte rimane comunque la scelta più ovvia quando si parla di colonizzare un nuovo pianeta in quanto è quello più vicino e più facile da raggiungere, ed è l’unico pianeta del sistema solare che disponga di un clima che, per quanto estremo, ci permetterebbe di muoverci in superficie, sia pure protetti da apposite tute. Tutto questo ovviamente se le circostanze di un futuro (semplice o anteriore che sia) si porranno favorevolmente in contrasto alle numerose inconciliabilità che ad oggi rendono impossibile mettere piede su Marte.


Articolo a cura di: Luigi Chianese



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