Steph Curry, l'uomo dei record

La stagione NBA 2021-2022 è appena cominciata. Siamo solo alla seconda partita e Stephen Curry ha già messo il turbo e fatto capire agli avversari che aria tira dalle parti di Oakland.



Nella notte italiana del 21 ottobre i Golden State Warriors hanno affrontato in casa i Los Angeles Clippers di Paul George e Kawhi Leonard e Steph Curry ha stabilito un nuovo record: la percentuale più alta di realizzazione ai tiri liberi in carriera della storia NBA. Stasera, infatti, con i suoi 5/5 dalla lunetta, ha toccato quota 90,7% di realizzazione. Si tratta di una percentuale incredibile anche per un extraterrestre come lui, che viene ormai considerato anche tra i detrattori come uno dei migliori tiratori e realizzatori della storia.


La serata magica di Curry non si è limitata a questo; 25 punti, 4/4 da due, 5/5 da tre e 2/2 ai liberi. Niente di strano direte, Curry ci ha abituato a prestazioni del genere. Sì, solo che queste sono le statistiche alla fine del primo quarto. Curry ha chiuso la partita con 45 punti, 8/12 da due, 8/13 da tre, 10 rimbalzi e i già citati 5/5 tiri liberi del record, e mettendo a segno i punti decisivi per la vittoria allo scadere con una bomba dai 12 metri per il +1 a 1:54 dalla fine e un altro surreale canestro da tre per il +2 a 56 secondi alla sirena.


Draymond Green, un suo compagno di squadra, nel post-partita ha commentato ai microfoni dei reporter: “non sono sorpreso, ma è sempre impressionante da vedere”.


Anche Steve Kerr, il suo allenatore, è rimasto molto colpito: “Steph Curry è Steph Curry, non c’è nessuno come lui. Le ultime due triple sono state assurde; nonostante stia qui da molto tempo, resto ancora sbalordito da lui”.


Quello della percentuale ai tiri liberi è solo l'ultimo dei record di Curry, il quale vanta tre anelli all'attivo, vinti tutti con i Warriors nelle spettacolari finali contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James (2015, 2017 e 2018), due titoli MVP, di cui uno vinto all'unanimità, prima volta nella storia NBA e 7 volte All-Star.


I traguardi principali della sua incredibile carriera (sarebbe troppo lungo elencarli tutti!) riguardano il tiro da tre punti: record di tutti i tempi per triple realizzate in una stagione regolamentare, 402; unico giocatore a segnare almeno dieci triple in partite consecutive; uno dei tre giocatori NBA (insieme a Michael Jordan e George Gervin) con una media di 30 punti a partita e il 50% di tiri dal campo realizzati; secondo posto per triple realizzate in una sola partita, 13, dietro il suo compagno di squadra Klay Thompson (14); è inoltre secondo in assoluto per numero totale di triple realizzate in carriera dietro al solo Ray Allen, record che si presume Steph infrangerà nel corso di questa stagione, alcuni ritengono anche prima della fine dell’anno, soprattutto se continuerà a regalarci prestazioni come questa.


Forse non è il migliore di sempre, per alcuni probabilmente neanche tra i primi, ma non si può negare il fatto che quest'uomo ha cambiato il basket e il modo di giocare il tiro da tre punti, grazie alla sua rapidità di rilascio del tiro e alla sua abilità di segnare jump shots da virtualmente ogni zona del campo. Non possiede particolari vantaggi fisici come altezza o forza esplosiva ed è costantemente raddoppiato e tormentato dalle difese avversarie ogni minuto che passa sul parquet, ma nonostante tutto ciò sfodera prestazioni dominanti e soprattutto lo fa regolarmente con pura qualità e velocità.



Forse non il migliore di sempre ma, di sicuro, il migliore in proporzione alla sua stazza fisica.


Articolo a cura di: Francesco Rodorigo



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