Rockin’1000: la rockband più grande del mondo

Il direttore d’orchestra Marco Sabiu sale sulla piattaforma sopraelevata, così da poter essere visto bene. L’aria silenziosa del tardo pomeriggio estivo è elettrica, tutti fremono e sono pronti. Pochi abili movimenti del Maestro e un boato esplode all’improvviso. È la perfetta coordinazione di centinaia di batterie, bassi e chitarre elettriche che intonano le prime note di Learn To Fly dei Foo Fighters. Ma non è tutto: un altro pezzo del puzzle sono le voci di centinaia di persone che cantano all’unisono le parole del brano. Questa è la Rockin’1000, la rockband più grande del mondo.



Come suggerisce il nome, Rockin’1000 è un supergruppo musicale composto da un migliaio di musicisti, che periodicamente si riuniscono per suonare in uno show pezzi iconici della storia del rock. Si tratta di un progetto di origini italiane, cosa di cui vado particolarmente orgogliosa. L’artefice di tutto è Fabio Zaffagnini, il “dreamer” che ha pensato di mettere in piedi un evento musicale del tutto singolare, mai visto prima.


Un conto è sognare un evento del genere, tutt’altra storia è renderlo concreto, ma Fabio, con l’aiuto di tecnici professionisti e dopo mesi di lavoro, è riuscito a mettere in piedi un’impresa titanica. Tutto a cavallo del 2014 e del 2015. Questo l’obiettivo dell’evento: richiamare l’attenzione dei Foo Fighters e convincerli ad aggiungere una data emiliana al loro tour di concerti.


Ma come hanno fatto a reclutare così tanti musicisti disposti a creare uno show composto da una sola canzone? Come racconta Fabio in un’intervista condotta da Marco Montemagno, gli organizzatori hanno realizzato un video per pubblicizzare l’evento, contattando successivamente scuole di musica in tutta Italia per reclutare studenti. Fondamentale è stato il passaparola attraverso i giornali e il fanclub italiano dei Foo Fighters. Appare chiaro, quindi, che i membri della Rockin’1000 sono piuttosto eterogenei ed è proprio questo il bello: anche i meno esperti hanno avuto l’occasione di esibirsi in uno show unico.


Lo spettacolo si è sviluppato attorno a un’unica canzone, Learn To Fly per l’appunto, ma è stato un successo: il video dell’esibizione (disponibile qui) è arrivato ai Foo Fighters, che hanno accolto l’invito programmando una data del tour a Cesena nel novembre 2015.


A missione compiuta, è stato evidente che il viaggio era appena cominciato. Smettere, a questo punto, non è un’opzione.


E così i Rockin’1000 si sono esibiti davanti a 14000 persone l’anno successivo in That's Live Cesena, al Summer Camp in Val Veny (2017), al That's Live Firenze (2018). Nel 2019 gli eventi si sono tenuti a Francoforte, Parigi e a Milano Linate, sulla pista dell'aeroporto chiusa per lavori. A partire dalla prima edizione del 2015, sempre più musicisti da tutto il mondo si sono uniti alla grande famiglia dei Rockin’1000. Neppure durante il 2020 i Rockin’1000 si sono fermati. Si sono riuniti virtualmente per un evento di beneficenza, cantando e suonando insieme Una Musica Può Fare di Max Gazzè.


E ora la parte più interessante per aspiranti musicisti e cantanti: è possibile entrare a far parte dei Rockin’1000?


La risposta è sì e la procedura è piuttosto semplice. Innanzitutto, ci si registra al sito e si manda un video mostrando cosa si è in grado di fare con uno strumento o con la propria voce. L’asticella è piuttosto bassa, perché l’organizzazione vuol essere inclusiva. Quando viene organizzato un evento, l’invito viene mandato a tutti gli iscritti: i primi mille che rispondono potranno esibirsi, gli altri rimangono in lista d’attesa. Successivamente, i selezionati ricevono gli spartiti da studiare in autonomia fino a un paio di giorni prima dell’evento, quando tutti si riuniscono per provare i pezzi e conoscersi.


Rockin’1000 è molto più di un gruppo di persone che canta e suona insieme. È la condivisione di un’esperienza musicale unica. È un’energia che riesce comunque ad essere trasmessa attraverso un video riprodotto da un intermediario “freddo” come un computer. E allora è proprio vero:


Ovunque ci sia spazio e margine d’azione, Rockin’1000 potrebbe manifestarsi.


Articolo a cura di: Isabella Rancan



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