Raro, non impossibile: gli uomini e la prevenzione

Quando si parla di salute dell’apparato riproduttore maschile la maggior parte degli uomini storce un po’ il naso. Gli uomini infatti, in parte per orgoglio, in parte per fattori culturali alquanto dubbi si mostrano spesso titubanti e restii nei confronti di controlli medici legati alla sfera genitale. La popolazione maschile, soprattutto quella più giovane, ha pochi se non alcun tipo di rapporto (o addirittura sconosce) gli specialisti come urologi o andrologi, a differenza della controparte femminile che, molto più frequentemente, già in età adolescenziale effettua regolarmente visite ginecologiche. Abbiamo trattato, a novembre, il tema della prevenzione del tumore al seno tramite l’autopalpazione ed è doveroso sottolineare che anche per gli uomini è importante imparare e attuare alcune pratiche di prevenzione.


Come noto, i testicoli sono organi rappresentanti le gonadi maschili preposti alla produzione degli spermatozoi e di alcuni ormoni. Il tumore ai testicoli, se pur raro, è il più diffuso tra gli uomini di età compresa tra i 25 e i 49 anni. Questo tipo di neoplasia si sviluppa a causa di un’alterazione e di una sovraproduzione cellulare evidenziata generalmente dall’insorgere di una massa. Una diagnosi precoce di questa patologia la rende curabile tra il 95% e il 99% dei casi. Il fatto che questo tipo di tumore sia più raro non lo rende meno pericoloso o rende noi più al sicuro, per questo adesso è ora di imparare!


Dunque, uomini, senza vergogna, giù le braghe e impariamo a conoscere il nostro corpo!


L’autopalpazione dei testicoli è una procedura semplice, da eseguire in pochi gesti. Scopriamo insieme come effettuarla!


Quando? Una volta al mese, dopo una doccia o un bagno caldo è il momento migliore perché la pelle, rilassata, e i vasi maggiormente dilatati rendono più semplice notare qualcosa di diverso dal solito.


Dove? È preferibile porsi di fronte a uno specchio, la vista infatti è utile a notare eventuali cambiamenti o rigonfiamenti.


Come? L’esame inizia prima con un testicolo poi con l’altro. Tenere indice e medio dietro il testicolo e il pollice appoggiato anteriormente usando entrambe le mani. L’intera procedura deve essere effettuata con delicatezza e non deve provocare dolore. Con movimenti circolari di piccole dimensioni, fare scorrere le dita coprendo tutta la superficie del testicolo in esame.


Cosa dovrei aspettarmi? Al tatto il tessuto dovrebbe risultare liscio e compatto.


Se noto una consistenza anormale? Nel caso di rigonfiamenti duri sia superficiali che più profondi, in caso di dolore o nel caso si noti una consistenza diversa è consigliato rivolgersi ad uno specialista.



È inoltre normale se:

  1. Noti una leggera asimmetria tra i due testicoli: quello sinistro è solitamente un po’ più grande del destro.

  2. Osservi delle piccole masse di consistenza non solida nella parte posteriore del testicolo, può trattarsi di cisti.


La procedura è semplicissima e di grande supporto per la diagnosi precoce. Una giusta educazione già in età scolastica potrebbe aiutare a eradicare in maniera sempre più efficace questa e altri tipi di patologie. È indispensabile, dunque, sensibilizzare gli uomini di ogni età a sottoporsi periodicamente a controlli specialistici che possono in alcuni casi letteralmente salvare la pelle!


Articolo a cura di: Marco Terrana


Le informazioni presenti in questo articolo non sostituiscono le istruzioni e i consigli del proprio medico. Per ulteriori informazioni o chiarimenti rivolgiti al tuo medico di famiglia o ad uno specialista.



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