Putin invade l'Ucraina

"La Russia non farà lo stesso errore due volte nel compiacere l'Occidente; chiunque tenti di crearci ostacoli e interferire in Ucraina sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima. Siamo preparati a tutto. Spero di essere ascoltato."



Così ha esordito il Presidente russo Putin, in relazione all'operazione militare che sta conducendo in Ucraina, esortando i militari ucraini a consegnare le armi e andare a casa.

L''operazione militare, condotta a suo dire per proteggere il Donbass, ha già scatenato lunghe file ai bancomat e agli alimentari e si prevede un grande esodo di civili, senza contare i feriti e i danni alle strutture aeroportuali.

"Ci stanno bombardando, sentiamo forti esplosioni ovunque, ci sono molti aerei che passano sopra le nostre teste e bombe che cadono. E' difficile mettersi in contatto con l'esterno, anche con i mezzi tecnologici" afferma all'Ansa Lyubomyr, un ragazzo che abita a Kolomyja, nell'Ucraina occidentale.


La posizione dell'UE

L’Unione Europea si trova in una fase critica in quanto la politica aggressiva ed espansionistica della Russia rappresenta una minaccia per l’unità e l’indipendenza. Alla luce degli ultimi sviluppi, l’UE non può muovere un passo falso e comportarsi ingenuamente, deve essere pronta a fornire risposte forti ed efficaci riguardo alla crisi. Nella giornata di ieri l’Unione Europea ha presentato un pacchetto di sanzioni contro la Russia, in vista della decisione di Mosca di riconoscere l’indipendenza delle due repubbliche separatiste nel Donbass e di inviare conseguentemente le truppe sul territorio ucraino. La posizione europea è chiara: “ La decisione della Russia è illegale e inaccettabile. Viola il diritto internazionale, l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina, gli impegni internazionali della Russia e aggrava ulteriormente la crisi”. Ciò è quanto stato messo per iscritto in una dichiarazione congiunta dei presidenti del Consiglio europeo, Luis Michel, e della Commissione Europea ,Ursula von Der Leyen. Inoltre, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha dichiarato espressamente la sua posizione: “Siamo con l’Ucraina”, assicurando che il popolo ucraino non verrà lasciato ai suoi aggressori. Ricordiamo che il rapporto che lega l’Ue alla Russia è relativo al gasdotto Nord Stream 2. Se, da un lato l’UE importa gran parte del gas che consuma ogni anno dalla Russia, dall’altro la Russia dipende dall’Ue per circa il 60% delle sue esportazioni combustibili. Conseguenze di una guerra sarebbero l’incisione sui guadagni della Russia, che diminuirebbero drasticamente, e al contempo una importante perdita di energia per l’Ue. Alla luce di quanto accaduto questa mattina, cos’è adesso che bisogna aspettarsi?


Articolo a cura di: Elenio Bolognese e Marica Cuppari




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