Prometto a me stesso la felicità di Matteo Maffucci edito Rizzoli

«La felicità è una scelta. Non è una condizione, non è un umore, non è prendere il massimo alla maturità e neanche innamorarsi. È una lotta che cerchi di combattere ogni giorno, ogni istante. La vita non può essere sempre un compromesso. Quello non è vivere, è subire...».


Matteo Maffucci classe 1978, musicista e scrittore, è il 50% del famoso duo canoro Zero Assoluto, dopo "Spielberg ti odio", "Cascasse il mondo", "La traiettoria casuale dell'amore" torna in libreria con un altro suo entusiasmante romanzo: Prometto a me stesso la felicità!



Così predicava Diablo su un vecchio divano nel garage di casa in una notte prima degli esami. E Tancredi lo ascoltava perché Diablo aveva qualcosa in più, era il massimo esperto in teoria e tecnica di tutto. Le sue parole erano un mantra, un copione da seguire minuziosamente per non commettere errori. Poi all'improvviso Diablo scompare e Tancredi deve affrontare l'età adulta senza l'amico peggiore, quello che diceva sempre e solo la verità. Oggi Tancredi ha quarant'anni, un buon lavoro, una compagna affidabile, una bella casa. Grazie a un sapiente gioco di compromessi e incastri millimetrici tutto sembra perfettamente in equilibrio nel domino della sua esistenza, finché, una sera, per caso, incontra Francesca, l'altra amica assoluta dei 18 anni. E con lei riaffiora Diablo, gli anni del liceo, gli entusiasmi, le passioni, i grandi discorsi, la voglia di crederci, di vivere e amare, perché la felicità era il futuro di ogni giorno. Questo è il romanzo di chi non ha smesso di lottare, di credere ai sogni o alle illusioni, di chi sa che la felicità è un rischio, la felicità quando arriva si prende tutto, ma in cambio pretende tutto. E tu, sei pronto a essere felice?


Gli anni del liceo, gli anni delle prime vere amicizie, gli anni in cui ci si sente invincibili e capaci di tutto, gli anni in cui avere un buon amico accanto era il tesoro più grande da custodire gelosamente. È quello che succede a Tancredi. Tancredi è un ragazzo ormai divenuto uomo, durante un preciso momento della sua vita, dove tutto gli sembra stia procedendo per il verso giusto senza grandi intoppi, il peso dei ricordi bussa alla sua mente e si fa avanti...


“Prometto a me stesso la felicità” è un romanzo profondo e riflessivo, chiunque di noi nella vita si sarà trovato a ripercorrere alcuni momenti passati, a ricordare vecchie amicizie, cosi Tancredi ricorda il suo rapporto con l’amico Diablo, ed attraverso una narrazione alternata tra presente e passato, tra lettere e prosa si ripercorrono le riflessioni di un’amicizia.


«Essere felici è una scelta di campo. Dobbiamo dire e dirci la verità sempre, a costo di disturbare e far soffrire qualcuno. E saremo comunque eroi perché ci abbiamo almeno provato!».



Il protagonista risulta essere ben delineato, soprattutto dal lato riflessivo ed emotivo, qualsiasi lettore, tra le varie pagine riuscirà a trovare un po’ di sé, qualche caratteristica che lo accomuna a Tancredi. Francesca, l’amica assoluta, svolge un ruolo abbastanza determinante nella vita di Tancredi, è quel “quid” che gli permetterà di mettere vari punti interrogativi nella sua vita, dove prima c’erano degli astratti punti di chiusura. La trama molto interessante, accompagna il lettore a porsi le stesse domande e riflessioni di Tancredi, ponendolo di conseguenza di fronte allo specchio con se stesso. È un romanzo piacevole da leggere, vi riporta indietro nel tempo con una lacrima ed un sorriso.


Articolo a cura di: Gisella Carullo



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