Perché si dice pesce d'aprile?

Che giorno è oggi? E il primo di aprile mese di sole e di vento gentile. E in questo giorno, davvero speciale che non è Pasqua e neppure Natale, si posson fare degli scherzetti per stuzzicare i nostri amichetti.

Disegno e ritaglio un bel pesciolino, lo attacco alla schiena di qualche bambino e poi ridacchio e segno col dito mentre qualcuno mi guarda stupito!

È divertente, è un gran bel giocare solo una cosa ho da ricordare! Esiste una regola a questo bel gioco: lo scherzo è bello se dura poco!


- Jolanda Restano



Vi siete mai chiesti perché c’è la consuetudine, ogni anno, di fare gli scherzi il primo Aprile?


Fin dai tempi più remoti, c’è una giorno dell’anno, in cui è concesso organizzare qualche piccolo scherzo o dire qualche piccola bugia senza che questi risultino di cattivo gusto: il 1 aprile.


Ecco che arriva di nuovo aprile, e per quanto possa vedere, il mondo ha più sciocchi che mai.


- Charles Lamb


Il Pesce d’aprile è una ricorrenza che, grosso modo, accomuna numerosi paesi di tutto il mondo, vi è quindi la consuetudine di fare dei piccoli scherzi a parenti, amici e colleghi. Tale ricorrenza ha un’origine piuttosto incerta e, ma certo è che l’uso di fare scherzi e di avere dei giorni dedicati all’ironia di genere, hanno origini antiche che si fanno risalire all’età dagli antichi romani. Un esempio sono le festività legate all’equinozio di primavera, come ad esempio gli Hilaria dell'antica Roma, e l'Holi induista.


1° Aprile: Oggi non credere a niente, non fidarti di nessuno e, dove ti mandano non andare.

- (Proverbio)



Numerose sono le teorie che in qualche modo hanno cercato di dare una spiegazione a tale usanza, in primis, si è cercato di attribuirla all'adozione del calendario gregoriano nel 1582, quando in Europa era comune celebrare il Capodanno tra il 25 marzo e il 1º aprile, occasione in cui venivano scambiati dei pacchi dono. La successiva riforma di papa Gregorio XIII comportò lo spostamento di tale festività, indietro al 1º gennaio, motivo per cui sembra sia nata la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1º di aprile, volendo ironicamente simboleggiare la festività ormai venuta meno.

Il nome che venne dato a tale particolare usanza fu poisson d'Avril, per l'appunto "pesce d'aprile".

Ed ancora si narra che, questo mutamento di data, lasciò interdetta la maggior parte della popolazione, che fece fatica ad abituarsi.


Così, chi continuò a festeggiare il cambio di anno secondo l’antico calendario, prese il nome di “scioccodi aprile. Non a caso, in inglese il nostro Pesce d’Aprile viene chiamato invece April Fools’ Day, ovvero “il giorno degli sciocchi d’aprile”.


Tra coloro che si interessarono maggiormente a questa giornata, vi è Alex Boese, il quale, nel 1997 a San Diego, California ha anche istituito un importante e visitatissimo “Museum of Hoaxes”. Boese a tal riguardo sostiene che la festa sia semplicemente nata da antiche feste di rinnovamento primaverili europee, in cui gli scherzi e il camuffamento della propria identità erano molto comuni tra le popolazioni.


Un’ altra teoria, farebbe collegare tale festività, all’antico Egitto, ed in particolar modo ad un aneddoto legato alla Regina d’Egitto, Cleopatra in persona.


La leggenda narra che l’affascinante Regina d’Egitto avrebbe ordito uno scherzo ai danni dell’amante, Marco Antonio. Tutto risale a una gara di pesca: per non essere sconfitto, Marco Antonio incaricò uno schiavo di attaccare in segreto al suo amo alcuni pesci. Cleopatra scoprì l'inganno e ordinò che vi fosse invece attaccato un pesce finto, in questo modo burlandosi dell'amato.


Un’altra tesi accreditata, invece, collegherebbe l’usanza alle prime uscite primaverili dei pescatori in mare, in quanto pesche piuttosto sfortunate, al loro rientro a mani vuote, venivano spesso scherniti dal resto dei compaesani.


Nel nostro paese, in Italia, l’uso di realizzare degli scherzi per il pesce d’aprile iniziò a diffondersi tra il 1860 e il 1880, nella città ligure di Genova. Dapprima tra i ceti più alti, per poi diffondersi anche nel resto della popolazione. Tale particolare giornata è diffusa anche in altri parti del mondo, come ad esempio in: Portogallo (qui la parola chiave è l’uso della farina), in Messico (festeggiato il 28 dicembre) , in Germania (Aprilscherz“, cioè “Scherzo d’Aprile”).


Tra gli scherzi più famosi, rimasti nella storia, ricordiamo quello di Orson Welles. Il noto regista americano (che allora non aveva ancora diretto nessun film) progettò uno speciale programma radiofonico sulla rete Cbs. Al microfono trasmise una sua versione della Guerra dei Mondi, romanzo fantascientifico di Herbert George Wells. In pratica trasmise alla radio una cronaca dello sbarco dei marziani, fingendo che fosse tutto vero. Tra la popolazione si disseminò subito il panico. I centralini delle stazioni di polizia e dei giornali furono sommersi da centinaia di telefonate.


Articolo a cura di: Gisella Carullo



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