Nessuno ha voglia di parlare d’amore

L’amore è l’incognita su cui, da sempre, poeti e scrittori si sono interrogati maggiormente. C’è chi ha trovato una risposta e chi solo domande, Roland Barthes in “Frammenti di un discorso amoroso” ha cercato di analizzarlo attraverso le parole di Goethe, Platone, Mallarmé e tanti altri.


“Nessuno ha voglia di parlare dell’amore, se non è per qualcuno.”



Non il solito complicato saggio, ma un percorso, frammentario, intellettuale di approfondimento sulla natura amorosa. È il percorso dell’innamorato che attraversa le varie fasi dell’amore, un discorso amoroso in ordine alfabetico e non cronologico, d’altronde si sa, nessun amore rispetta lo stesso percorso. È l’abbraccio, il cuore, la dedica… È l’attesa, la gelosia, il ti amo, le lacrime… ma non solo.

Come scrive Pier Vittorio Tondelli, “Non si tratta di un manuale: non vi dirà come comportarvi né che cosa fare per togliervi dall’affanno e dall’ingombro di un abbandono.”

La regola è di abbandonarsi alle pagine del libro senza cercare una risposta, renderlo un album dei ricordi sugli amori passati. Solo così, Barthes sarà in grado di regalare un frammento, qualcosa che solo a distanza di tempo si può capire di quell’amore che è stato, ma non abbastanza, o quell’amore che non è stato. Infine, sarà naturale scoprire che alcuni di questi sentimenti e sensazioni li abbiamo già vissuti sulla nostra pelle, ci sono familiari.



In un’intervista, Philippe Roger chiese a Roland Barthes se, in questo testo, ci fosse una morale. Barthes rispose: “Una morale di affermazione. Non bisogna lasciarsi impressionare dai deprezzamenti di cui è oggetto il sentimento amoroso. Bisogna affermare. Bisogna osare. Osare amare…”.


Articolo a cura di: Serena Votano



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