MuSaBa: il tempio dell’arte di Nik Spatari e Hiske Maas

A pochi passi dalle coste del Mar Ionio, lì dove aleggia un alone di mistero, tra miti dell'antica Grecia e leggende risalenti a tempi ormai remoti, si nasconde un luogo che profuma di magia: il MuSaBa(museo, parco e laboratorio).



La sua storia

La sede ove oggi è collocato possiede una storia ben più antica, che pone le sue radici nel 3000 a.C., epoca in cui l'altura ospitava un complesso composto da un tempietto pagano orientale, una dimora reale e diverse torri, il tutto cinto da mura di difesa. La ricostruzione dei reperti ritrovati ha portato alla scoperta di una margherita incisa su pietra, simbolo dell'impero ittita.

Nel medesimo luogo sorsero ulteriori chiesette - distrutte a seguito di un terremoto disastroso - che vennero ristrutturate tra il 1000 e il 1100 d.C. dai certosini e dagli abati cistercensi, fino a giungere al monastero di Santa Barbara, i cui ruderi divennero possesso di Nik Spatari e la moglie Hiske Maasnel 1969.


Ma chi sono Nik (Nicodemo) Spatari e Hiske Maas?

Una coppia affiatata di artisti, conosciutasi a Losanna alla fine degli anni cinquanta.

Lui un pittore, scultore e architetto originario del sud Italia, precisamente di Mammola.

Lei una giovane collezionista olandese, che lo invitò a Parigi ove i due si posarono e vissero all'insegna dell'arte. Nik incontrò addirittura Picasso ed Ernst!

Sul finire degli anni Sessanta Nik decise di tornare in terra natia, insieme a Hiske, coronando un suo grande sogno: realizzare un museo di arte contemporanea.


Cos'è il MuSaBa?

Un vero e proprio paradiso terrestre immerso nella natura, pensato e realizzato interamente dalla fondazione Spatari/Maas sulle alture del comune di Mammola.

Al suo interno è possibile percorrere sentieri circondati da opere scultoree e architettoniche di ogni tipo.

Suggestionante, in particolare, è l'area ricavata dai vecchi ruderi del monastero, ospitante una nuova "cappella", interamente cinta da vetrate variopinte e opere dal forte dinamismo simbolico e biblico raffiguranti novanta episodi "dalla Genesi a Dayan".



Sulla volta si estende sino all'abside, imponente, una delle più alte opere dell'ingegno di Nik Spatari: "Il sogno di Giacobbe". Frutto della fantasia dell'artista, la composizione è realizzata attraverso la sovrapposizione di silhouettes in fogli di legno leggeri, dipinti con colori sgargianti e posizionati in modo da dare un effetto dinamico e tridimensionale.


Si aggiunge alle strutture maggiormente interessanti una seconda area del museo, nella quale è possibile addentrarsi in un complesso interamente ricoperto di mosaici realizzati a mano.



Nik, sfruttando le proprie doti da architetto e artista, ha applicato una tecnica del tutto particolare definita da lui stesso "esprit de geometrie pitagorica", data da una sintonia perfetta di forme che si intersecano fra loro e armonie cromatiche ammaliatrici all'occhio dell'osservatore. Il ciclo musivo comprende scene bibliche tratte dall'Antico e dal Nuovo Testamento - fra cui "La scacciata dall'Eden", "L'ultima cena", "La Resurrezione" - congiuntamente a immagini storiche, tratte dall'arte sumera, come "Lo stendardo di Ur".


Un’esperienza sensoriale consigliatissima, da fare almeno una volta nella vita!


Il parco-museo è visitabile dal Lunedì alla Domenica dalle ore 10 alle 14 (senza necessità di prenotazione o con prenotazione per visita guidata).


Maggiori informazioni su https://www.musaba.org/


Articolo a cura di: Serena Luvero

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