Matteo Berrettini e Jannik Sinner: l’accoppiata vincente del tennis italiano

Matteo Berrettini e Jannik Sinner, rispettivamente classe 96 e 2001, sono ormai il volto del tennis italiano degli ultimi anni. Due atleti di così alto calibro da lasciar sognare la presenza della bandiera italiana agli Atp Finals 2022, il torneo di fine stagione nel tennis maschile che ogni anno vede la partecipazione degli otto migliori giocatori e delle migliori otto coppie di doppio.

Al di là del ranking, che li posiziona attualmente in dodicesima e sedicesima posizione, i due tennisti sono ormai da tempo ai vertici del tennis mondiale e i risultati ottenuti sul campo li confermano giocatori da Top 10 in ogni torneo importante, soprattutto in quelli del Grande Slam.



Nonostante i soli 26 anni, Berrettini è ormai un Top player del circuito, tanto da essere stato considerato come il secondo candidato alla vittoria finale dello storico Slam londinese.


Ma come si dice, “l’unione fa la forza”.


E quando il Covid ha spezzato il sogno dell’atleta romano di partecipare al Wimbledon, ci ha pensato Jannik Sinner a tenere alta la bandiera italiana aggiudicandosi i Quarti di finale al più antico torneo di tennis londinese, tenendo testa al fuoriclasse serbo Novak Djokovic.


Matteo Berrettini: la promessa del tennis italiano


Matteo Berrettini nasce a Roma il 12 aprile del 1996. Considerato il più grande giocatore italiano di sempre su erba, è il primo italiano ad aver disputato una finale al torneo di Wimbledon, una semifinale agli Australian Open e la semifinale agli US Open sul cemento, nonché almeno i quarti di finale in tutte le prove del Grande Slam. Si tratta dell’unico tennista ad aver partecipato a ben 4 finali su erba, oltre che l’unico tennista italiano ad aver vinto un torneo ATP 500. Berrettini inizia la sua scalata tra i migliori nel 2018 quando, a luglio, vince il torneo di Gstaad, in Svizzera, battendo lo spagnolo Roberto Bautista Agut in due set. Da questa vittoria a oggi, il tennista ha conquistato risultati importantissimi, tra cui quelli negli Slam. Ad aprile del 2019, vince il suo secondo torneo su terra rossa, in Ungheria, scontrandosi con il serbo Filip Krajinovic in tre set. Per poi conquistare i suoi due primi titoli su erba, disputando le finali contro Andy Murray e successivamente contro il canadese Felix Auger-Aliassime.


Per la vittoria del quarto torneo bisognerà attendere fino al 25 aprile del 2021, sulla terra rossa di Belgrado in Serbia, dove il tennista di Roma batterà in tre set il russo Aslan Karatsev. La svolta dell’atleta romano si conferma proprio il 2021, l’anno che lo porterà alla conquista del suo primo titolo 500 a Londra, nel famoso torneo del Queen’s, e alla realizzazione del sogno di ogni tennista: la qualifica per la finale a Wimbledon.


Ma Berrettini non si ferma e nel 2022 partecipa agli Australian Open, conquistando la sua terza semifinale Slam. Con il Queen’s raggiunge la decima finale ATP in carriera e conferma la propria imbattibilità nel torneo conquistando il suo quarto titolo su erba, grazie alla sconfitta Filip Krajinović.

Nonostante gli infortuni che l’hanno tenuto lontano dal campo per alcuni mesi, Berrettini ha dimostrato di saper fronteggiare ogni ostacolo: su un totale di 10 finali ATP in singolare, ha conquistato sette titoli, tre su terra rossa e quattro su erba, tra cui due edizioni consecutive del Queen's Club Championship, aggiudicandosi, a gennaio, la sesta posizione del ranking ATP.


Jannik Sinner: passione, determinazione e un talento da record


Jannik Sinner, classe 2001 e originario della provincia autonoma di Bolzano, è un tennista dal talento precoce, considerato uno tra i migliori della sua generazione. A soli 20 anni ha già dimostrato le sue enormi capacità, conquistando le vette del tennis e riuscendo a entrare nella Top 10 della classifica ATP. I suoi primi passi nel mondo del tennis li muove all’età di 8 anni, formandosi prima con Hery Mayr e Andrea Spizzica, poi con Riccardo Piatti e Andrea Volpini.


Insieme ai suoi coach, Sinner inizia a scalare la vetta fino all’ingresso nel circuito professionistico nel 2015, quando a 14 anni disputa le qualificazioni del Futures Croatia F16. Quasi un anno dopo, nel 2016, il giovane tennista vince il suo primo incontro da professionista nel primo turno delle qualificazioni del Futures Croatia F4, e nel 2018 il suo primo torneo professionistico nel Futures Egypt F3. Appena un mese più tardi, il 12 febbraio 2018, entra nella classifica mondiale e inizia la sua ascesa. Record dopo record, Sinner inizia a far parlare di sé in tutto l’ambiente tennistico. Nel 2019, raggiunge i primi importanti traguardi con la vittoria alle Next Generation ATP Finals, che lo incorona come il più giovane vincitore nella storia del torneo e il più giovane tennista italiano di sempre a entrare nella Top 100.

Nel 2021 subentra all’infortunato di Berrettini agli ATP Finals di Torino: batte Hurkacz al primo incontro e porta a casa la vittoria del suo primo ATP. Nel 2021 conquista ben 4 titoli ATP: al 250 di Melbourne, nel 500 di Washington, di nuovo a Sofia e ad Anversa. Chiude l’annata come il quarto tennista italiano di sempre a concludere la stagione da Top 10.

Ora non ci resta che sperare di poter realizzare il sogno di veder giocare e, chissà, anche vincere, l’accoppiata Berrettini-Sinner alle Atp Finals 2022 che si terranno a novembre.


Articolo a cura di: Alice Fiore

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