Legalizzazione della Cannabis tra le soluzioni per contrastare la crisi economica dovuta al covid-19

Aggiornato il: 24 nov 2020

Spesso ritorna alla ribalta della cronaca l’ormai annoso problema sulla legalizzazione della Cannabis. A tal proposito, l’opinione pubblica sembra sempre spaccarsi e non mancano le strumentalizzazioni messe in atto dalla politica. Per far chiarezza sulla questione abbiamo coinvolto due giovani imprenditori che hanno da poco avviato un’attività di shopping online che riguarda proprio il mondo dei prodotti derivati dalla lavorazione della canapa. Vediamo cosa ci hanno raccontato.



La legalizzazione della Cannabis è da sempre uno di quegli argomenti tabù per l’Italia. Nel nostro paese argomenti come questo sono sempre difficili da affrontare, perché difficile è sradicare dalla nostra cultura alcuni pregiudizi a riguardo.


In un periodo storico come questo, pieno di incertezze sul futuro e con l’unica certezza di una crisi economica già annunciata, la Cannabis potrebbe essere un modo per contrastare almeno in parte tale crisi. Mentre nel Bel Paese l’argomento della discussione è ancora la “Canapa Light” e il principio attivo non psicotropo (e quindi non stupefacente) chiamato “CBD”, nei paesi intorno a noi la legalizzazione, a scopo medicinale o completa, procede a grandi passi.


In Italia ad oggi, come in tantissimi altri paesi del mondo, la Cannabis è legale e prescrivibile a scopo medico ma a differenza di altri paesi è difficile da reperire e insufficiente per coprire il fabbisogno dei pazienti, mentre resta punibile il consumo ricreativo, sebbene sia depenalizzato. Tra i paesi con un modello di legalizzazione più avanzato e completo non si possono non nominare Uruguay, Canada e Stati Uniti.


Il paese sudamericano è stato il primo a legalizzare completamente, introducendo la possibilità di acquistare cannabis in dispensari autorizzati, di autoprodurla o acquistarla in farmacia, con effetti notevoli in termini di entrate allo Stato e lotta alla criminalità organizzata. Il modello americano è sicuramente quello che merita più attenzione.


A livello federale negli Stati Uniti la cannabis resta illegale, sebbene sembra iniziato il percorso per legalizzarla completamente, mentre sono già 34 gli stati americani che hanno legalizzato lo scopo terapeutico e 12 di questi hanno legalizzato anche lo scopo ricreativo. I numeri parlano chiaro: a livello sociale, sono stati registrate riduzioni nel consumo di droghe pesanti, nel consumo di marijuana tra i minorenni, nel consumo di farmaci da prescrizione, nei reati di violenza domestica. Il settore è quello con tassi di crescita più elevati negli Stati Uniti: 110% in soli tre anni, i posti di lavoro raggiungeranno probabilmente quota 300 mila entro la fine dell’anno e si stima se ne aggiungeranno altri 250 mila tra il 2020 e il 2024.(1)

Gli introiti fiscali dalle tasse sulla cannabis nel primo anno (2017) hanno raggiunto i 4,7 miliardi di dollari.(2) Numerose sono poi le iniziative intraprese dai singoli stati americani, come il Colorado, dove l’ingente incasso dalla vendita di cannabis ha permesso di finanziare numerose opere sociali, tra cui quella di costruire decine di case per i senzatetto.


In Italia, secondo un’analisi costi - benefici portata avanti da due ricercatori dell’Università di Messina, la legalizzazione potrebbe portare benefici economici per lo stato compresi tra i 6 e gli 8 miliardi di euro l’anno. Inoltre, porterebbe alla creazione di circa 350 mila posti di lavoro in pochi anni.(3)

Attualmente, con il solo mercato della canapa light e con il timido mercato della canapa industriale, nel paese nostrano vi sono già più di 2000 aziende e circa 10 mila lavoratori occupati nel settore. Numeri che sicuramente avrebbero un’impennata incredibile legalizzando completamente la cannabis e incentivando la produzione industriale di Canapa.

I benefici non sarebbero soltanto economici: incentivando la Canapa industriale si avrebbero anche numerosi benefici ambientali, poiché può sostituire qualsiasi materiale plastico e non solo, mentre una legalizzazione della Cannabis oltre ai sopracitati effetti economici porterebbe altri benefici indiretti tra cui una maggiore efficienza delle Forze dell’Ordine e degli organi giudiziari, non più impegnati a perseguire i circa 6 milioni di consumatori abituali di cannabis italiani e gli altrettanti pazienti che necessitano l’uso medico.

Questo consentirebbe anche un alleggerimento delle carceri, occupate per il 29,6% da persone che avevano infranto l’articolo 73 del Testo Unico Stupefacenti. Ma il più importante beneficio indiretto sarebbe quello di assestare un durissimo colpo alla criminalità organizzata.


La stessa Direzione Nazionale Antimafia emise nel 2016 un comunicato in cui esprimeva chiaramente il proprio “parere positivo per tutte le proposte di legge che mirano a legalizzare la coltivazione, la lavorazione e la vendita della Cannabis e dei suoi derivati”. Parere ampiamente confermato nel 2017 nella Relazione annuale della Dna presentata al Senato dal procuratore Francesco Roberti.


Questo perché, a detta della stessa Direzione, non solo il mercato della Cannabis è totalmente in mano alle più note criminalità organizzate, ma la Cannabis è anche merce di scambio con cellule terroristiche.(4) Parliamo quindi di un mercato e di un settore che già esistono, sono sempre esistiti e continueranno ad esistere anche con la più feroce guerra alla droga: quest’ultima, avviata nel secolo scorso è stata totalmente fallimentare e costosa, tanto che gli stessi Stati Uniti che l’hanno guidata nel mondo stanno invertendo la rotta.


La Cannabis è una pianta più innocua del tabacco e dell’alcol, perfettamente legali e facilmente acquistabili, e ormai legalizzare è diventata una questione di buon senso.


Scritto dallo Staff di Hemport. Hemport è una società di shopping online italiana fondata da due under 25 nel Febbraio 2020 con l’obiettivo di creare una piattaforma all’avanguardia e completa di tutto ciò che riguarda il mondo della cannabis, con la massima attenzione al rispetto dell’ambiente in tutto e per tutto. L’Azienda allo stesso tempo è fortemente attiva nelle campagne di informazione e di sostegno alla legalizzazione della cannabis attraverso i propri canali di comunicazione e in collaborazione volontaria con gli attivisti di Meglio Legale, Cannabis for Future e Manifesto Collettivo.


Collaborazione - articolo a cura di @hemport


Fonti:


1) As of 2019, legal cannabis has created 211.000 full-time jobs in America, www.leafly.com

2) Bags of cash and stealthy deliveries: how pot start-ups pay taxes, www.nytimes.com

3) Piero David e Ferdinando Ofria, Perché legalizzare la Cannabis: una analisi di costi e benefici, pubblicato su Economia e Politica, vol. 14, 2017


4) https://www.dolcevitaonline.it/la-direzione-nazionale-antimafia-conferma- e-ora-di-legalizzare-la-cannabis/



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