Le tifoserie di calcio più violente al mondo

Il calcio è lo sport più seguito al mondo, ma non è seguito in tutto il mondo allo stesso modo. Ci sono alcuni posti dove il calcio è vissuto in maniera totalmente viscerale, un credo che va oltre il piacere dello sport e che purtroppo molte volte è sfociato in violenze e scontri, che ben poco aderiscono con i valori di lealtà e sana competizione che stanno alla base del calcio.



Alcune partite vengono vissute come vere e proprie conferme della superiorità di una fazione a scapito dell’altra e diventano talmente pericolose da costringere le autorità ad intervenire per evitare pericolose situazioni, si pensi in Italia ai match di Atalanta-Brescia o Roma-Lazio. Ci sono alcune tifoserie talmente “calde” da incutere timore non solo a tifosi e giocatori avversari, ma anche ai propri calciatori, le più famose delle quali certamente sono:


- I Delije della Stella Rossa di Belgrado: questa tifoseria è considerata da molti appassionati di calcio come la più pericolosa, irruenta e rumorosa d’Europa. Uno degli episodi più emblematici, che descrive perfettamente l’ideale violento di questa parte di tifoseria della Stella Rossa, è la trasferta al Maksimir di Zagabria, dove grazie all’ausilio delle forze dell’ordine, organizzarono un agguato violento ai danni dei tifosi della Dinamo Zagabria. Gli scontri furono talmente violenti da costringere le forze antisommossa ad intervenire e causarono centinaia di feriti, più o meno gravi;

- Le stelle bianche del Wisla Cracovia: questi tifosi sono da sempre in grado di seminare il panico nelle partite di calcio soprattutto nel proprio stadio e soprattutto in determinate partite come nei derby contro i rivali del KSC. Questa tifoseria si è resa responsabile di atteggiamenti violenti e inammissibili, come il lancio del coltello al centrocampista del Parma Dino Baggio o l’agguato teso ai danni Thomas C., tifoso del KSC, che venne accerchiato da una decina di tifosi e ucciso con spranghe di ferro;

- Gli Inter city del West Ham: i tifosi del West Ham, negli ultimi anni, non sono ricordati come tifosi pericolosi e violenti, ma hanno una storia molto “ricca” in tal senso. Infatti, negli anni’70, i sostenitori di questa squadra furono responsabili di atti talmente violenti da costringere le autorità inglesi ad intervenire. La violenza di questi tifosi si dimostrava soprattutto in occasione degli incontri con gli acerrimi rivali del Millwall;



- I Millwall Bush Rockers: forse questa è la tifoseria che più di tutte dimostra come gli ideali espressi in curva coincidono con quelli effettivamente praticati nella vita reale, i tifosi del MIllwall “sanno di non piacere a nessuno e non gliene frega niente”, come recita il loro motto. Per descrivere come effettivamente questo concetto risponda a verità, basta ricordare come qualche anno fa un tifoso del Millwall sventò un attentato terroristico affrontando a mani nude alcuni terroristi armati, urlando che in quanto tifoso del Millwall non poteva aver paura nemmeno della morte. I Millwall Bush Rockers sono certamente tra i tifosi più violenti al mondo e c’è una particolarità che li ha resi molto famosi. Per eludere i controlli e allo stesso tempo poter disporre di un’arma pericolosa, inventarono il “Millwall Brick”, carta di giornale piegata e fissata in modo tale da ottenere un’arma uguale ad un martello;


- Gli UltrAslan del Galatasaray: in Turchia questo gruppo di tifosi è considerato come un vero e proprio pericolo per la pubblica sicurezza e, a onor del vero, anche in Europa sono molto temuti. Il gruppo di ultras in questione rientra di diritto tra i più pericolosi del mondo ed anche in questo caso per capire quanto effettivamente lo siano sarà utile citare alcune tristi vicende: nella finale di coppa Uefa del 2000 tra Galatasaray e Arsenal, seminarono il panico a Copenaghen, città dove si disputava la finale, al punto da costringere la polizia a intervenire. Ma forse l’episodio più grave è l’uccisione di un tifoso della Stella Rossa.

- Atletico Nacional: questo club è stato gestito e finanziato negli anni ’80 da Pablo Escobar. La particolarità del club è che vi sono divisioni interne degli stessi tifosi che sfociano non di rado in scontri e che parecchie volte hanno portato alla morte di tifosi dell’una o dell’altra fazione. Ciò che più spaventa di questa tifoseria è che la criminalità organizzato colombiana e i supporters di questa tifoseria coincidano quasi perfettamente, anzi è proprio il crimine organizzato che incita e incoraggia molto spesso tali comportamenti violenti.


Queste sono solo alcune delle tifoserie che hanno enfatizzato e distorto ciò che vuol dire “credo calcistico”, che hanno portato a considerare lo sport e il calcio non più come un momento di divertimento e gioia, ma come pretesto per scatenare la propria violenza, e troppo spesso hanno trasformato gli stadi in luoghi di vera e propria tragedia.


Articolo a cura di: Antonino Cuppari



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