Le origini e la preparazione dei croissants

Ogni volta che pensiamo ad un croissant, ci assale la voglia di prendere il primo volo per la Francia ed andarlo a degustare in uno dei caratteristici cafè o semplicemente di andare a consumarlo al bancone di un bar della propria città, in quanto risulta una colazione troppo complessa da cucinare ai fornelli di casa. Questi pensieri sono il frutto di falsi miti inerenti alle caratteristiche gastronomiche di questo prodotto da pasticceria. Sfatiamoli insieme!



l croissant, denominato così per la sua forma di mezzaluna crescente, è un discendente ed un'evoluzione del kipferl austriaco. Nacque intorno al 1839, anno in cui l'ufficiale di artiglieria austriaco August Zang fondò la Boulangerie Viennoise ("Pasticceria viennese") in via de Richelieu 92 a Parigi. Questa pasticceria serviva specialità tipiche austro-ungariche come appunto il kipferl. I francesi lo assaporarono per la prima volta e rimasero estasiati da quel suo sapore così semplice ma avvolgente e gli servì da ispirazione per la creazione del prodotto da forno battezzato croissants, una sua evoluzione in pasta sfoglia.


Il croissant appartiene alla categoria dei viennoiseries. Si tratta di tutti i dolci da forno la cui tecnica di realizzazione si avvicina a quella del pane e vengono realizzati da una piccola impresa artigianale che si chiama, appunto, Viennoiserie. Questa si differenzia dalle pasticcerie che producono prodotti farciti con le creme.


Realizzarli in modo casalingo è, in realtà e contro ogni pronostico, un vero gioco da ragazzi! Basterà poco tempo e serviranno pochi ingredienti. Risulta essenziale procurarsi una pasta brisée già preparata, reperibile in qualsiasi supermercato. Dopo averla reperita, andrà stesa e farcita. I cornetti dolci, perfetti per una prima colazione, possono essere farciti con diverse creme o marmellate: Nutella, Nocciolata, crema al pistacchio o marmellata all’albicocca, all’arancia, alle ciliegie, alle fragole o anche del miele. Possono essere anche riempiti con dei quadretti di cioccolata che andranno poi a sciogliersi e ad acquisire una consistenza densa durante la cottura del forno.



Una volta stesa la farcitura che si desidera applicare, la pasta va divisa in spicchi da 4, 6 o 9 parti. Ciò dipende dalla grandezza e dalla quantità di cornetti che si vuole cucinare. Una volta tagliate le fette, vanno delicatamente arrotolate e chiuse ai lati, affinché i croissants acquisiscano la loro forma tipica e caratteristica. Per ultimo step, prima della cottura, possono essere spennellati con un pennello da cucina con del tuorlo d’uovo o con del burro fuso, per poi essere decorati con dello zucchero, delle scaglie di cioccolato, granella di pistacchio o nocciola o qualsiasi confettura simile. Una volta pronti, vanno messi in forno ventilato preriscaldato a 200° per 15/20 minuti, fin quando non diventeranno dorati. Una volta sfornati, bisogna farli raffreddare per qualche minuto e completarli spargendo dello zucchero a velo setacciato. E yummy, il gioco è fatto!


I croissants, in verità, sono un prodotto culinario molto versatile in quanto possono essere proposti sia in versione dolce sia in quella salta. Così da prodotti da colazione mutano in dei perfetti snacks per un aperitivo o per un antipasto. Esigono la stessa cottura, ciò che cambia è la farcitura all’interno: possono essere riempiti in diversi modi, proprio fare spazio alla fantasia ed andare incontro ai gusti di tutti i palati. I croissants salati realizzati più frequentemente sono quelli contenenti salumi e formaggi e possono essere impreziositi dallo spargimento di semi biologici al suo esterno come ad esempio i semi di chia, di sesamo o di zucca.


Articolo a cura di: Emanuela Francini



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