Le correzioni - nessuno è davvero felice

Non è semplice parlare di “Le correzioni”, e la vastità dei temi trattati non facilita i tentativi di classificazione. Tuttavia, se volessimo semplificare, potremmo considerarlo un romanzo familiare. Tutto infatti ruota intorno alla famiglia dei Lambert, composta dai genitori ormai anziani, Enid e Alfred, e dai loro tre figli: Gary, Chip e Denise.



Il conflitto e l’infelicità sono certamente fra i temi chiave del romanzo. Come scriveva Tolstoj nell’incipit di Anna Karenina, “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece infelice a modo suo”.


La famiglia dei Lambert è una famiglia infelice, e ogni membro lo è per ragioni differenti, anche se all’esterno tutti sembrano soddisfatti della propria vita.


Alfred soffre di Parkinson, e la malattia non farà che peggiorare nel corso del libro, finché ad essa si aggiungeranno demenza e allucinazioni. Nonostante sia incapace di compiere azioni che un tempo per lui erano normali, come salire le scale o farsi la doccia, Alfred si rifiuta di trovare alternative più semplici, costringendo sua moglie ad accudirlo come se fosse un bambino.



Anche Enid chiaramente è infelice, ma farebbe di tutto per non ammetterlo. Nonostante suo marito sia malato e non le abbia mai dato l’amore che lei desiderava, e i suoi figli non siano cresciuti come lei si era immaginata; per tutto il romanzo Enid mantiene un ottimismo di facciata, e si affanna a “correggere” (da qui il titolo) tutta la sua famiglia, condannando ogni comportamento ritenuto sconveniente o fuori dai tracciati tradizionali, affinché la realtà coincida perfettamente con i suoi ideali.


Quanto ai figli, il maggiore, Gary, apparentemente è il più realizzato. È l’unico che si è sposato e ha avuto dei figli; ha un lavoro in banca e una bella casa a Philadelphia. Eppure, nonostante lo neghi a sé stesso, anche lui è un uomo profondamente infelice e con un inizio di depressione, vittima dei ricatti emotivi sia di sua moglie che di sua madre, incapace di affermare la propria volontà e di costruire un vero rapporto con i suoi figli.



Chip e Denise conducono invece una vita decisamente meno tradizionale e stabile, e proprio per questo sono i più criticati e “corretti” da Enid.



Chip è l’intellettuale della famiglia, ed era un professore universitario, prima di essere licenziato per aver intrattenuto dei rapporti con una sua studentessa. Il motivo del licenziamento è chiaramente taciuto ai genitori. Economicamente dipendente da sua sorella, Chip passa le giornate lavorando ad una sceneggiatura priva di reale contenuto, e finisce per accettare di essere coinvolto in affari non propriamente legali in Lituania.


Denise infine è una donna determinata e una chef di successo, tanto competente sul fronte lavorativo quanto confusa su quello sentimentale, che la porta a intrecciare relazioni con uomini molto più grandi di lei, ad avere un precoce matrimonio e un altrettanto precoce divorzio.


La scrittura raffinata di Franzen riesce a rendere alla perfezione le delicate relazioni fra i vari membri della famiglia, e a comunicare tutto il non detto attraverso dialoghi estremamente realistici, ricchi di un’ironia sottile e tagliente.


Articolo a cura di: Maria Luisa Da Rold



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