La forza indelebile che unifica il mondo

Aggiornamento: 27 ott 2020


La forza indelebile che unifica il mondo - Il confronto quotidiano

Il genere umano è presente nel nostro pianeta da milioni di anni – il primo ominide è apparso nel globo 2,5 milioni di anni fa – e, quasi da subito, ha cercato di comunicare. Comunicare con la natura, dunque con la caccia, la pesca e la costruzione di qualsiasi tipo di edificio; comunicare con i propri simili, tramite tribù e in seguito società e, inconsapevolmente, comunicare con il futuro con la scrittura.


L’uomo, fin da subito, ha cercato di descrivere il mondo circostante con una sorta di “protoscrittura” (ancora non si può trattare di vera e propria scrittura): le incisioni sulle caverne. Proprio da questa “arte rupestre” possiamo comprendere quanto la scrittura sia potente, se noi abbiamo appreso le usanze o lo stile di vita degli uomini preistorici è proprio perché questi lo hanno inciso e, di conseguenza, lo hanno tramandato per migliaia e migliaia di generazioni. Questa semplice e allo stesso tempo complicata azione che è la scrittura dà la possibilità a chiunque di esporre la propria idea e di fissarla nella lunga linea del tempo, non a caso scienziati, filosofi, storici, professori hanno imparato che l’unica via per far arrivare a chiunque la propria dottrina è produrre letteratura.


Negli anni la letteratura mondiale ha visto innalzarsi grandi autori che a loro volta hanno eretto enormi “palazzi di pensiero”: da Tolstoj a Tolkien, da Galileo Galilei a Darwin, fino a un certo Albert Einstein; i più grandi intellettuali hanno scritto.


Ma cosa significa “produrre letteratura”? Letteratura deriva dal latino “lĭtra” cioè lettera, però la formazione del vocabolo completo è abbastanza anomala in quanto il suffisso -ura seguiva un verbo e nella lingua latina non esisteva “litterare”, di conseguenza si suppone che il termine letteratura derivi dal greco grammatiké.


Quest’ultimo vocabolo, nella lingua greca, individuava l’attività dello scrivere. Produrre letteratura, di conseguenza, significa coniugare la mente con la “mano” per elaborare parole che rimarranno indelebili nel tempo, magari queste non raggiungeranno la fama o potranno essere considerate sbagliate, ma nessuno potrà mai eliminarle.

All’essere indelebile segue un’altra importante caratteristica della letteratura: la sua forza unificatrice. La scrittura ha la grande facoltà di poter congiungere, tramite la lettura, persone che si trovano agli antipodi del mondo o che hanno ideologie completamente differenti e questa sua funzione la possiede da sempre: nel mondo moderno, con l’avvento di Internet, un libro può essere acquistato con un click in qualsiasi parte del globo, però allo stesso tempo ci sono tantissimi scrittori e non è facile emergere.


Nell’epoche passate, al contrario, era più complicato pubblicizzare e vendere il proprio elaborato ma, essendoci meno letterati, era più facile farsi conoscere; il testo più stampato tuttora al mondo, non a caso, è la Bibbia, che è stata scritta migliaia di anni fa.

Per comprendere quanto sia importante qualsiasi cosa, si deve considerare un mondo senza di essa. Come si vivrebbe se non esistesse la letteratura? Non si vivrebbe.


La letteratura crea la diversità e la criticità del pensiero, fa fantasticare la mente e di conseguenza aiuta a rendere migliori le nostre giornate... la letteratura rende l’uomo libero.


Samuel Marino




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