L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro

Il lavoro nobilita l’uomo. È vero?



Il nostro primo Focus inizia così, con una domanda alla quale vorremmo rispondere una volta concluso il ciclo di approfondimenti sul lavoro in Italia. Parafrasando l’aforisma, l’autore (probabilmente Darwin) intendeva evidenziare come, attraverso il lavoro, chiunque potesse assurgere al rango di nobile, o meglio, “elevarsi” – prima ancora che economicamente, moralmente, in dignità.


Nobiltà d’animo, più che ereditaria.


Oggi, l’autore replicherebbe l’affermazione?


Siamo sull’orlo di un conflitto intergenerazionale: i giovani sono etichettati come perditempo, svogliati, bamboccioni, immaturi, “quelli che vogliono tutto e subito”, non disposti al sacrificio o a mettersi in gioco; contemporaneamente, le nuove generazioni guardano alle precedenti come la causa di tutti i mali, della disoccupazione, del debito pubblico e della precarietà.

Un confronto, con queste premesse, appare difficile.

È vero, però, che la verità sta sempre nel mezzo.



Sicuramente, un lavoro dignitoso – che nobiliti l’uomo – è tale solo se retribuito correttamente, cioè in proporzione alla quantità e qualità del lavoro svolto (basta consultare rapidamente la nostra Costituzione all’articolo 36), e in modo sufficiente “ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”.


La situazione attuale non consente a tutti un’esistenza libera e dignitosa: soltanto chi riesce a lavorare, con tutte le garanzie necessarie, può vivere dignitosamente. Chi è sfruttato, chi è sottopagato, chi non riesce ad arrivare alla fine del mese e non può vivere il futuro serenamente, non vive libero e con dignità.


Però, non vogliamo essere pessimisti.


Abbiamo cercato la luce in fondo al tunnel e un piccolo bagliore ci ha guidati: la speranza di un futuro diverso. Abbiamo ascoltato diverse voci, non soltanto giovani, per cercare consigli o raccontare storie positive, che vale la pena conoscere.


Nonostante tutto, noi di ICQ ci crediamo.


Ps. Ricordiamoci che l’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Per questo continueremo a esigere risposte sempre più concrete dalla politica.


Articolo a cura di: Elenio Bolognese

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