L’estate d’oro dell’atletica italiana: storica tripletta nei 100 metri femminili T63

Sabato 4 settembre 2021 è stata un’altra memorabile giornata per la velocità azzurra; dopo gli incredibili successi nei 100 metri (Jacobs) e nella 4x100 (Jacobs, Tortu, Desalu, Patta), oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020, è arrivato un altro risultato straordinario con la tripletta azzurra nei cento metri femminili T63, la categoria paralimpica che comprende atleti che gareggiano con una protesi a un arto.



L’oro è andato ad Ambra Sabatini, la quale con un tempo di 14''11 ha stabilito il nuovo record del mondo nonostante si corresse sotto una pioggia battente. La diciannovenne di Livorno e residente a Porto Ercole (Grosseto) ha dichiarato a Rai Sport: “Vincere è bellissimo. Però il podio a tre...era proprio quello che sognavamo”; alle Paralipiadi di Rio, infatti, l’Italia conquistò primo e terzo posto.


Martina Caironi, trentunenne originaria di Alzano Lombardo (Bergamo), due ori, cinque mondiali e sei europei all’attivo, si è aggiudicata l’argento con 14''46 mentre il bronzo è andato a Monica Graziana Contrafatto, quarantenne originaria di Gela (Caltanissetta) e residente a Roma (14''73).


Ancora a Rai Sport Monica Graziana Contrafatto ha dichiarato: “Io voglio dedicare la mia medaglia all’Afghanistan, Paese che mi ha tolto una parte di me, ma mi ha regalato una nuova vita...ed è fichissima". Nel 2012 era un caporal maggiore dei bersaglieri in missione in Afghanistan. Durante un attacco alla base italiana venne colpita a una gamba dalle schegge di un colpo di mortaio ravvicinato che le provocarono danni all'arteria femorale, all'intestino e a una mano. In seguito, fu necessaria l’amputazione della gamba destra. Si è risvegliata in ospedale, in televisione c’erano le Paralimpiadi di Londra dove vinceva l’oro la sua futura compagna Martina Caironi.


Con questo fantastico trionfo l’Italia raggiunge quota 69 nel medagliere (14 ori, 29 argenti e 26 bronzi), il miglior successo nella storia delle Paralimpiadi dopo Roma 1960, in cui l’Italia vinse 80 medaglie.


Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è congratulato con le Azzurre per la storica prestazione, che si aggiunge ai tanti successi italiani che hanno caratterizzato questa edizione giapponese. “La dedizione, la professionalità e il talento dimostrato dagli atleti paralimpici italiani è fonte di grande orgoglio e ispirazione per tutto il Paese”. Questo è stato il commento del Presidente del Consiglio, che riceverà a Palazzo Chigi le tre atlete, insieme a tutti gli altri vincitori, al loro ritorno da Tokyo.



Anche Luca Pancalli, il Presidente del Comitato Paralimpico Italiano, ha commentato commosso: “L'abbiamo sognata, sperata e queste splendide ragazze ce l'hanno regalata. L'istantanea più bella per chiudere una Paralimpiade straordinaria”. In un’intervista al Corriere della Sera Pancalli ha dichiarato di non essere sorpreso da quest’Italia dei record quanto piuttosto dall’attenzione e dalla passione da parte dei tifosi e dei media nei confronti del movimento. In modo particolare chiede che questa ritrovata attenzione non si perda con la cerimonia di chiusura dei giochi, “bisogna continuare a credere nello sport come strumento di welfare anche dopo Tokyo. Non c’è solo lo sport paralimpico, qui in Giappone sono venuti solo in 114 atleti: c’è lo sport quotidiano come percorso di riabilitazione e benessere. C’è la coscienza di un Paese che deve continuare a riconoscere il diritto di cittadinanza dei disabili. Io spero che chi parla ora, chi cerca i like con le nostre medaglie, non ci abbandoni e resti dalla nostra parte per combattere in favore di politiche sociali che ci riguardino”.


Articolo a cura di: Francesco Rodorigo



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