L’esplorazione spaziale: cos’è un’eclissi?

Sin dalle origini, l’uomo ha cercato la presenza del Sole o della Luna nel cielo ogni singolo giorno. Sia la stella, che il nostro satellite naturale, hanno rappresentato un collegamento tra le culture e le loro divinità per secoli segnando inequivocabilmente la storia e il passato dell’umanità intera. Tuttavia, alcune volte all'anno, il sole o la luna piena scompaiono dal cielo senza che riusciamo, per lo più, a spiegarci il motivo di questo fenomeno: l'eclissi.


Nelle prossime righe analizzeremo cos'è un'eclissi e come si verifica questo fenomeno che tiene milioni e milioni di persone incollate con lo sguardo rivolto verso il cielo.



Cos'è un’eclissi?


In breve, si parla di eclissi quando un corpo celeste si muove davanti ad un altro e, quando ciò avviene, questi lo può coprire totalmente o anche solo parzialmente.

Distinguiamo due tipi di eclissi, quella solare e quella lunare. Le eclissi solari si verificano quando la luna si sposta direttamente tra la Terra e il Sole. In questo caso, il sole sembra “scomparire” totalmente o parzialmente per un periodo di tempo.

Terra, Luna e Sole si ritrovano a passare esattamente sullo stesso piano, allineandosi su una sorta di asse immaginario. È un fenomeno piuttosto raro, in quanto può avvenire soltanto quando la Luna è ad una distanza ottimale dalla Terra in modo tale da coprire interamente il diametro apparente del Sole nel cielo.


Questo 10 giugno è stato possibile ammirare una spettacolare eclissi di sole anulare, ossia un’eclissi parziale, in parte visibile anche dall’Italia. Il nostro satellite naturale è passato esattamente davanti al sole dando luogo all’eclissi, tuttavia, la luna essendo in fase di novilunio (quindi invisibile ai nostri occhi), era troppo lontana per coprirlo completamente. Ciò che si è visto dunque, è stato un anello di sole che ha abbracciato la luna circondando la sua sagoma al suo interno, e per questo motivo, a volte è chiamata anche eclissi ad “anello di fuoco”.


Un'eclissi lunare si verifica invece quando la luna attraversa l'ombra della Terra, causando la scomparsa del nostro satellite dal cielo. Durante un'eclissi lunare "totale", la luna oscurata riappare per un breve periodo, con un aspetto bruno-rossastro.

Questo perché parte della luce solare che raggiunge la Terra viene "dispersa" indietro dalla nostra atmosfera. È lo stesso concetto per cui il nostro sole ci regala albe e tramonti colorati.


Un'eclissi lunare si verifica solo durante la luna piena. Il 26 maggio, a tal proposito, la luna è stata protagonista di una splendida, seppur breve, eclissi totale, però invisibile dall’Italia, se non grazie alle dirette streaming. Il satellite ha raggiunto la minima distanza dalla Terra (perigeo), quando si è trovata a 357.309 km da noi (contro una distanza media di poco più di 384.000 km); nove ore dopo, ha raggiunto la fase di luna piena. Questo le ha permesso di ottenere l’appellativo di Superluna: è infatti apparsa un po’ più luminosa e un po’ più grande del solito.



Nei tempi antichi, la gente considerava le eclissi terribili presagi, poiché uno dei "corpi celesti" nel cielo stava cambiando colore o stava scomparendo. In riferimento all’eclissi lunari, come accennato prima, ciò accade per via dell’ombra che crea il nostro pianeta. Più specificamente questa comprende due parti: la penombra, il guscio esterno che blocca alcuni - ma non tutti - i raggi del Sole, e l'ombra, che blocca tutto il sole diretto (nell’immagine che segue il concetto è più facilmente comprensibile).



Quando la luna attraversa solo la penombra, si verifica un'eclissi di penombra relativamente insignificante, con poco più di una debole "macchia" che appare per scurire la luna. Quando la luna attraversa solo una parte dell'ombra, si verifica un'eclissi parziale. Infine, quando la Luna attraversa completamente l'ombra, si verifica un'eclissi totale, la più bella e suggestiva e “paparazzata” da chi vuole tenere stretto il ricordo di un fenomeno straordinario.


Articolo a cura di: Luigi Chianese



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