L’eredità di Filippo di Edimburgo: cifre da capogiro e tasse da pagare

Dopo il tragico evento della morte di Filippo di Edimburgo (Corfù 1921- Windsor 2021), le trame all’interno della casa reale inglese, si fanno sempre più intricate, e come accade ogni volta che muore un reale, si parla subito di successione.

L’eredità complessiva del duca di Edimburgo è stata stimata tra i 20 ed i 30 milioni di sterline. La parte più cospicua di quest’eredità è chiaramente la contea di Edimburgo, con i terreni annessi e gli immobili in essa presenti (tra cui il famoso palazzo di Holyroodhouse). La cifra stimata per la totalità dei beni della contea è di dieci milioni di sterline.



Ciò che chiaramente risulta molto interessante, sono le varie questioni annesse al “problema” eredità. Dobbiamo, infatti, ricordare che in Inghilterra è in vigore una legge, che colpisce le grandi cifre da ereditare; infatti, essa prevede una tassazione del 40%, su tutti i beni ereditati, con una stima superiore alle 325.000 sterline. Se così fosse, la contea d’Edimburgo, verrebbe privata, tramite tassazione, del 40% del suo valore, per un totale di 4 milioni di sterline.


Ma, ancora più importante, è la Inheritence Tax Act, legge del 1984, che prevede l’esenzione dalla tassazione, se ad ereditare i beni di una determinata persona, anche di valore superiore alle 325.000 sterline, è il coniuge, o la coniuge (come in questo caso). Dunque, se Elisabetta II, decidesse di ereditare personalmente la contea d’Edimburgo, sarebbe completamente immune da tassazione, proprio grazie alla legge sopra citata.


Ammettiamo che la regina non voglia ereditare direttamente la contea, ma volesse affidarla ad uno dei suoi figli. Se ad ereditare la contea fossero Edoardo Conte del Wessex, Anna, la principessa reale o Andrea duca di York, la tassazione verrebbe calcolata come prevede la legislazione inglese. Se, invece, la regina decidesse di affidare l’eredità di Filippo, al primogenito Carlo, il principe del Galles, entrerebbe in vigore una legge approvata dal governo Major nel 1993.


Nonostante la scelta, da parte della casata reale, di essere tassata come normali cittadini, il governo inglese riconobbe comunque loro qualche privilegio, ovvero la legge sopra menzionata. Essa prevede che il passaggio di eredità, che avvenga anche verso chi è erede al trono, sia esente dalla tassazione. Essa fu utilizzata, per esempio, nel 2002, alla morte della Regina Madre Elisabetta Bowes-Lyon, con un patrimonio stimato tra i 50 ed i 70 milioni di sterline, ereditati da Elisabetta II (ovviamente con l’aggiunta di mobili, immobili e “argenteria preziosa”).



Per quanto riguarda la successione al trono, la morte di Filippo non ha cambiato le carte in tavola, difatti egli non era destinato al governo reale dell’Inghilterra, visto che è Carlo, il primogenito, ad essere destinato alla successione al trono.


L’unica domanda che dobbiamo porci è dunque: Elisabetta sceglierà di pagare le tasse sull’eredità di Filippo?


Articolo a cura di: Marco Mariani



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