L’anti-dieta contro tutte le false diete

Da molti anni ormai, soprattutto con l’avvento dei social, l’estate non porta più con sé solo gioia, luce, colori, felicità, relax, condivisione, mare e sole, ma la fatidica prova costume e un fiume straripante di diete lampo. Diete che sì, alla fine permettono di raggiungere l’agognato traguardo di andare in spiaggia a sfoggiare il costume nuovo, ma durano giusto il tempo di prendere il sole… e poi torna tutto come prima.



Il problema delle diete lampo è che sono menzogne che fanno leva sulla sensibilità e l’ignoranza (nella sua accezione etimologia di “non sapere”, dal latino ignorare) delle persone in ambito alimentare e di nutrizione, e le conseguenze che comportano non vanno per nulla sottovalutare. Oltre a una malnutrizione, perché fare una dieta a base di ananas o frullati non è né sano, né equilibrato, sul lungo termine possono

determinare l’insorgere di numerosi disturbi del comportamento alimentare. Soprattutto perché di fantomatiche diete da giornale e consigli irragionevoli siamo bombardati tutto l’anno e tutti tendono ad eliminare e demonizzare cibi e alimenti necessari per la nostra sopravvivenza e, in particolare, per la nostra felicità, perché mangiare non è solo nutrirsi. E così, nel 2021 (ma già da un po’ di tempo), siamo riusciti a vanificare il lungo e millenario processo di evoluzione dell’uomo perché abbiamo perso la capacità di mangiare. I nostri avi si sono evoluti fisicamente e mentalmente per riuscire a trovare un modo per procacciarsi cibo, e noi, oggi, cerchiamo ogni modo per non farlo. Non mangiamo più perché abbiamo il bisogno fisiologico di mangiare per vivere, non sappiamo più ascoltare il nostro senso di fame, proviamo paura e timore di ciò che vediamo nel piatto… e il tutto per indossare il costume in spiaggia senza fare una brutta figura.


Liberarsi dai disturbi del comportamento alimentare non è impossibile, ma non è neppure facile, soprattutto perché spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto. Così tante diete demonizzano pane e pasta che ormai crediamo che sia corretto e salutare evitarli. Ma come tante malattie, oltre a farci perdere il legame con il nostro corpo di cui non riconosciamo bisogni e necessità, i DCA possono portare a gravi problemi di salute e malnutrizione.


Io non sono esperta di nutrizione e alimentazione e tutto ciò che racconto è frutto della mia personale esperienza, dei miei disturbi del comportamento alimentare e del lungo e tortuoso percorso che sto ancora facendo per liberarmene. Ho sempre ritenuto che la conoscenza sia la nostra più grande libertà, e per liberarmi dai miei DCA ho deciso di conoscere, di informarmi per prendere consapevolezza e liberarmi da false credenze. È una strada che ha funzionato e che sta funzionando, ma se la Dott.ssa Silvia Goggi avesse pubblicato il suo nuovo libro qualche anno fa sarebbe stato sicuramente un percorso molto più breve e meno tortuoso. Il libro si chiama L’Anti-dieta e già il nome la dice lunga: è una vera e propria illuminazione. Per chi, come me, nella ricerca del corpo da spiaggia ha perso completamente la capacità di mangiare, è il perfetto punto di partenza per ritornare a farlo.


Il libro è costituito da una parte teorica iniziale, spiegata con una semplicità disarmante e in modo molto divertente, nella quale la dottoressa Goggi fornisce, con tutte le dovute spiegazioni, le pochissime e semplicissime regole a cui attenersi per raggiungere quello che lei chiama il “peso naturale”, perfetto per te in questo preciso momento della tua vita. Per me che ho passato anni a cercare di capire quali regole rispettare per ottenere questo fatidico corpo perfetto, trovarne così poche e così semplici è stato veramente liberatorio. Niente bilance, niente calcoli… solo un corpo che ha bisogno di energie per vivere, per muoversi, per respirare e che non ha fatto nulla di male per esserne privato. Voglio, infatti, riportarvi un passo che mi ha più colpita e che ho sottolineato mille volte per non dimenticarmene mai. «Il cibo», scrive, «deve essere buono, bello e piacevole. Una volta alzati da tavola, dovreste essere sazi, energici e soprattutto contenti di aver messo sotto i denti qualcosa di delizioso di cui, in quel momento, avevate proprio voglia. Quando la dieta punta solo al deficit calorico senza domandarsi se il foglio con il piano alimentare o le indicazioni da seguire causeranno nel paziente (o nello sfortunato lettore) la paura di mangiare o lo porteranno a mettere in dubbio la propria stessa fame, non importa se si dimagrisce seguendola. I chili vengono persi a scapito di un rapporto con il cibo sano, spontaneo e positivo. Le diete troppo restrittive, quelle che cercano di zittire la fame (che non è un vizio da controllare, ma un istinto irrefrenabile) o l’umano desiderio di mangiare qualcosa che ci piaccia e ci conforti, non fanno che peggiorare la situazione. Quando la privazione è troppo forte, infatti, l’organismo mette in atto tutte le difese che possiede».


Del resto del libro non ve ne parlo nemmeno perché nessuna parola sarebbe sufficiente: una distesa di ricette che fanno venire l’acquolina in bocca solo a leggerle e che meritano di essere messe in pratica.


Per intraprendere un percorso di dimagrimento è necessario rivolgersi a medici competenti che sappiano accompagnarti in questo percorso. Affidarsi alle diete da giornale o al fai da te non è mai una buona idea per i numerosi motivi che abbiamo elencato. Se, però, per qualsiasi motivo non è possibile rivolgersi ad uno specialista, questo libro è un ottimo aiuto, perché non è un semplice libro di alimentazione, è un corso di educazione al mangiare per riappropriarci di una delle nostre funzioni vitali più belle.


Articolo a cura di: Sofia Serranti



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