“L’amica geniale 3 – Storia di chi fugge e di chi resta”, intervista a Giovanni Amura

“L’amica geniale 3 - Storia di chi fugge e di chi resta” è finalmente arrivata sul piccolo schermo di Rai 1, conquistando a prova di share la prime time. La trama della fortunata serie televisiva firmata HBO ed ispirata alla quadrilogia della misteriosa autrice Elena Ferrante è ambientata agli albori degli anni 70. Alle nostre pagine l’attore partenopeo Giovanni Amura ha raccontato in un’intervista come ha vissuto la sua esperienza sul set della nuova stagione, spiegando le sue opinioni in merito al cambiamento del personaggio da lui interpretato Stefano Carracci.



Racconta la tua esperienze sul set de L'amica geniale dagli inizi fino alla realizzazione della terza stagione


“Prima di arrivare effettivamente sul set siamo stati tre/quattro mesi a studiare i personaggi del Rione tutti insieme, con l’actor coach Anna Redi. È stato un lavoro preciso e incredibile, dovevamo sapere benissimo chi eravamo nel rione, che status avevamo, abbiamo creato le relazioni tra i personaggi ecc. Poi si è aggiunto anche l’actor coach sul set, Antonio Calone. Anche se ero abbastanza abituato al set, avendone già visti alcuni, ciò che mi trovai davanti, una volta arrivato al Rione ricostruito da zero a Caserta, mi lasciò a bocca aperta. Dal primo giorno di set della prima stagione all’ultimo giorno della terza, ho sempre avuto un senso di responsabilità fortissimo, poiché portavamo tutti sulle spalle dei personaggi che tanto avevano fatto appassionare lettori in tutto il mondo, e da quel momento il volto di quei personaggi eravamo noi. Ho cercato sempre di concentrarmi sul lavoro, su ogni scena e di non pensarci troppo. Lo studio sul personaggio l’ho fatto prima sui libri e poi sulla sceneggiatura, che secondo me completa l’opera Ferrantiana. Tutto il cast tecnico era ed è tutt’oggi incredibile, professionisti che hanno fatto la storia del cinema italiano, partendo dal direttore della fotografia, allo scenografo capo fino agli elettricisti, segretaria di edizione, macchinisti, fonici ecc. Tutti estremamente disponibili ad aiutarci, persone magnifiche. Il lavoro poi con i registi Saverio Costanzo, Alice Rohrwacher e Daniele Luchetti è quello che mi ha fatto crescere di più. Registi molto diversi tra loro, ed è proprio questo che mi ha affascinato, il loro modo di lavorare, la loro visione”.


Cosa ci dobbiamo aspettare dalla terza stagione de L'amica geniale e come cambierà Stefano?

Quale sarà il messaggio che la serie trasmetterà al pubblico televisivo?


“Dalla terza stagione sicuramente dobbiamo aspettarci dei cambiamenti significativi. Riguarderanno in primis la società, poiché si racconta della fine degli anni sessanta, l’inizio degli anni settanta. Un periodo di risveglio sociale, di rivoluzioni soprattutto giovanili. Poi i personaggi, la seconda stagione si è conclusa in un punto preciso della vita delle nostre protagoniste. Per quanto riguarda Stefano, si è lasciato Lila alle spalle- Diciamo che quelli come lui sono lasciati indietro dal tempo che invece fuori dal Rione sembra scorrere più velocemente. Le sue finanze già alla fine della seconda stagione hanno avuto un crollo quasi definitivo, poiché i suoi soci, i Solara, lo hanno praticamente fatto fuori da ogni affare. Quindi il suo cambiamento sarà interiore e introspettivo, il suo ego sicuramente ne risentirà, ma non è tipo da chiedere aiuto, la sua “educazione del rione” non gli permette di cadere così in basso, nonostante abbia quasi già toccato il fondo. Nonostante ciò che vedremo in questa terza stagione, che racconta avvenimenti di oltre quaranta anni fa, si noterà come alcune cose tutt’oggi non siano cambiate per le donne. Ed è questo secondo me il messaggio più importante, andiamo avanti in maniera frenetica e convulsa nella tecnologia, nella scienza, nella politica, nel costume, in tutti quei campi che aiutano gli umani ad evolversi sempre di più ma ci siamo arenati in quella che secondo me è la condizione più importante per l’evoluzione, l’umanità”.


Quali sono i tuoi progetti in cantiere?


“Il mio ultimo progetto riguarda la regia, poiché ho affiancato Eduardo Castaldo, il fotografo ufficiale della serie L’amica Geniale, nella realizzazione di un corto che speriamo di presentare ai festival. Per il resto ho partecipato a molti casting, i cui progetti poi hanno visto la luce con altri colleghi. Con la mia compagna, Rossella, condivido l’amore per quest’arte e non solo, anche per l’arte figurativa, il canto e il doppiaggio. L’ho conosciuta proprio sul palco, con la Compagnia della quale vi ho parlato. Con lei abbiamo tanti progetti personali che vorremmo mettere in piedi e non vedo l’ora. Per il resto, aspetto il ruolo che mi verrà incontro”.


Articolo a cura di: Emanuela Francini


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