Kitai: i Maneskin made in Spain

Dopo la vittoria dell’Italia nella 64esima edizione del famosissimo festival dell’Eurovisione, adesso tutti conoscono i Maneskin. Quest’ultima edizione si è tenuta tra il 18 ed il 21 maggio 2021 nell’Ahoy Rotterdam. Dopo un anno e mezzo di pandemia, l’Eurofestival ha accolto nei Paesi Bassi tutti i partecipanti scelti da ogni Paese, tuttavia, quest’anno le condizioni sono cambiate e sono state incluse varie misure che avrebbero aiutato a evitare la propagazione del Covid-19. Tra queste misure, possiamo mettere in rilievo l’uso obbligatorio della mascherina e l’aereazione continua degli spazi comuni. Inoltre, tutti i partecipanti hanno dovuto fare il tampone ogni 48 ore e la maggior parte degli eventi del contest si sono svolti online.



Ciò che non è cambiato è stata la qualità delle performance di quest’evento. Come ogni anno, l’Eurofestival ha accolto una grande varietà di artisti e canzoni diverse, e ognuna ha rappresentato il suo Paese. Il festival dell’Eurovisione è noto per promuovere una volta all’anno un’unione tra i diversi Paesi dell’Europa attraverso la musica; anzi, dato il suo grande successo, adesso non solo partecipano Paesi europei, ma anche Paesi come Australia e Azerbaigian, che non appartengono all’Europa. Ed è questa diversità a rendere magico il festival.


Il 22 maggio 2021 hanno partecipato al concorso 39 Paesi. I preferiti sono stati la Svizzera, rappresentata da Gjon’s Tears e la sua canzone Tout l’Univers, e la Francia, con la canzone Voilà di Barbara Pravi. Il Paese vincitore è stato però l’Italia, con la canzone Zitti E Buoni della rock band Maneskin, un brano che ci ricorda che essere diversi non è mai sbagliato. Da allora, le canzoni di questo gruppo sono diventate famose in tutto il mondo – ne sono esempi Beggin’, Coraline e I Wanna Be Your Slave.


Non possiamo negare il fatto che i Maneskin formano una rock band unica. Nonostante ciò, loro mi ricordano un’altra rock band, questa volta spagnola, che a me sembra molto simile. Si tratta dei “Kitai”. Siccome sono spagnola, vorrei far conoscere questo gruppo benché non sia molto famoso neanche in Spagna: a mio avviso, Kitai è una rock band che merita di più. Li ho conosciuti per caso a un festival di musica rock e surf a Salinas, nelle Asturie, durante l’estate del 2019. Il concerto è stato gratuito e davvero formidabile, specialmente se pensiamo che allora quasi nessuno li conosceva. Perciò, vi darò qui sotto alcune ragioni per cui doveste ascoltare i Kitai.



Il nome del gruppo deriva dal titolo della loro prima canzone, “Kitai”, che si definisce come quel mondo in cui noi ci sentiamo a nostro agio. I componenti della band Kitai definiscono il loro stile principalmente come rock, ma suonano anche canzoni appartenenti a generi come metal, pop e funk. Uno dei loro dischi più famosi è Pirómanos, che include canzoni come Fuego en la Radio, Animal e H2O.



Una caratteristica che mi spinge a paragonare i Maneskin con i Kitai è la voce dei due cantanti, rispettivamente Damiano David e Alexander. Entrambi hanno una voce speciale che li distingue dagli altri. Nel caso del cantante dei Kitai, però, la sua voce profonda sembra piuttosto un sussurro forte, mentre quella di Damiano, il leader dei Maneskin, assomiglia più a un grido. Oltre a ciò, entrambi i gruppi tendono a utilizzare suoni forti. Un’altra particolarità dei Kitai è che hanno vinto un record Guinness: nel 2018, questa rock band spagnola ha suonato per 24 ore consecutive. Dovevano rispettare varie norme, tra cui non ripetere canzoni in periodi di quattro ore, riposare per un tempo massimo di cinque minuti ogni ora e, inoltre, non potevano fermarsi per più di 30 secondi dopo ogni canzone. E ce l’hanno fatta!


Per tutto questo, ritengo che Kitai sia una rock band che vale la pena conoscere, sia in Spagna che in ogni altra parte del mondo. E voi che ne pensate? Trovate simili questi due gruppi?


Articolo a cura di: Marta Cueva Camblor



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