Ihattaren: quando la disciplina non va a braccetto con il talento

Nello scorso mercato estivo, la Juventus ha acquistato Ihattaren, giovane talento olandese, per poi girarlo immediatamente in prestito alla Sampdoria. Dal momento dell’acquisto, però, Ihattaren non si è più visto in campo.


Ihattaren era uno dei più apprezzati talenti olandesi, militante nel PSV Eindhoven. Ma le sue qualità hanno iniziato a spegnersi con l’avvento in panchina di Roger Schmidt, succeduto a Van Bommel. Il tecnico aveva fin da subito ravvisato segni di demotivazione e incostanza nell’allenamento e aveva deciso di metterlo fuori squadra. Anche il sovrappeso accumulato dopo la pandemia aveva contribuito alla decisione del mister. Il messaggio era chiaro: la titolarità non è scontata, anche il talento ha bisogno di essere coltivato. I media olandesi si sono interrogati sul cambio di atteggiamento del giocatore, e avevano in più occasioni ipotizzato che potesse essere dovuto alla morte del padre, avvenuta nell’Ottobre del 2019. I problemi disciplinari a cui è andata incontro la società, hanno ben presto trasformato la proprietà del cartellino da preziosa risorsa a fardello imminente.



Proprio per questa ragione la Juventus ha approfittato della svalutazione del cartellino per piazzare un colpo in prospettiva. L’acquisto è avvenuto per soli 1,9 milioni più bonus. La società bianconera ha sperato che un ambiente diverso potesse influenzare positivamente Ihattaren. Il prestito alla Sampdoria è stato pensato apposta per permettere al talento olandese di recuperare fiducia e condizione sul campo. Ihattaren avrebbe potuto trovare molto più spazio nella formazione blucerchiata. Il ritardo nella condizione fisica, dovuto alla lunga inattività, però, non ha convinto il tecnico D’Aversa, che non gli ha concesso neanche un minuto di gioco nelle prime partite di campionato. Il tempo passava e di Ihattaren neanche l’ombra.


Ben presto Ihattaren è riuscito a far parlare di sé, se non sul campo, in altri modi. A Ottobre, il calciatore è inspiegabilmente ritornato nei Paesi Bassi. I giornali sono impazzati alla ricerca di un perché, ma lo scambio di informazioni fra media italiani e olandesi non ha portato a una opinione palmare. Solo un po’ di tempo dopo, Ihattaren si è fatto di nuovo sentire attraverso una famosa pagina Instagram. È poi successivamente apparsa una foto che lo ritraeva in un campo ad Utrecht. L’esperienza alla Sampdoria può dirsi conclusa, a meno di imprevisti cambi di scena. Presumibilmente, verrà girato nuovamente in prestito ad una squadra olandese.



La fuga indisciplinata dall’Italia di Ihattaren è un chiaro esempio di come spesso il talento, le abilità e la qualità non bastino per fare la differenza nel mondo del calcio. Si sente spesso parlare della dedizione degli sportivi, come ad esempio Cristiano Ronaldo, pronti a fare enormi sacrifici pur di rimanere su massimi livelli. Tanti i talenti persi per la strada, tra gli ultimi proprio quel Mario Balotelli che tanto ci ha fatto godere con i suoi gol in Nazionale. Il più delle volte, il discrimine fra un giocatore qualunque e un campione è la mentalità, che fa in modo che un sette in pagella rimanga tale e non si trasformi in un sette in condotta.


Articolo a cura di: Mattia Vitale



108 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti