Humane World Magazine, sostenibilità aziendale a portata di click

Sostenibilità, innovazione, governance: queste sono le parole chiave che contraddistinguono la nuova rivista online Humane World Magazine, nata a Padova dalla sinergia fra Galileo VD e Fòrema, presentata nella giornata di mercoledì 27 ottobre nella Sala dei Caduti di Nassirya in Senato.



Emiliano Fabris, amministratore delegato di Galileo Digital District ed ex farmacista e Walter Bertin, CEO di Labomar s.p.a., ne hanno sottolineato il ruolo fortemente divulgativo: grazie alla comunicazione di alta qualità, la rivista riuscirà ad avere un’utilità sempre maggiore sulla formazione delle aziende nel medio e nel lungo periodo; il secondo ne sottolinea, inoltre, anche l’orientamento alla pratica, poiché nei vari articoli verrà spiegato cosa fare affinché le aziende restino o diventino innovative e sostenibili.


Binomio fondamentale per Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema, è quello rappresentato da digitalizzazione e sostenibilità a cui si affianca anche la parità di genere.


La rivista, che si propone come la giusta risposta per fare in modo che nessuno resti indietro, non soltanto dal punto di vista tecnologico, rappresenta, secondo Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro, il mix ideale di innovazione, formazione e sostenibilità a cui Vincenzo Gottardo, vicepresidente della provincia di Padova, aggiunge anche i concetti di leadership e informazione. La vicepresidente di Confindustria, Maria Cristina Piovesana, ne porta in superficie il ruolo nel mondo industriale: un valido sostegno per inserire la valorizzazione del capitale umano e l’adattamento alle grandi trasformazioni nel patrimonio delle grandi aziende.


La rivista vede la sostenibilità come cultura d’impresa, ma fra la pagine della testata online non vi è posto per idee univoche: con il magazine, si è decisi a stimolare un confronto tra idee diverse, parlando in modo etico, con una riflessione sull’agire umano e sulle possibilità di orientare il futuro verso un bene comune.

Bene comune come, secondo Scarpati nel suo intervento finale, il teatro. Per aprire il suo discorso, a questo proposito, cita Nicola De Pirro, direttore generale dello spettacolo nel 1948: è impressionante come il contesto storico sociale successivo alla seconda guerra mondiale sia così simile a quello che viviamo noi oggi, postlockdown e ancora in epoca pandemica.


Il saluto del Senatore Questore, Antonio De Poli, infine, ci ha ricordato il contesto storico in cui oggi ci troviamo a parlare di ambiente: di fronte all’Overshoot Day, che ogni anno si sposta sempre qualche mese in anticipo; l’impatto che hanno, fin da oggi, le generazioni future, i Millennials e gli iGen; la necessità non più procrastinabile di garantire un’economia circolare.


La blue e la green economy, che oggi più che mai dovrebbero essere orientate alla salvaguardia dell’ambiente fin dai processi produttivi piuttosto che soltanto a partire dal mercato delle vendite (ndr), devono essere intensificate perché proprio il blu e il verde, come ha detto Senigaglia nel corso del suo intervento, diventeranno i colori delle aziende di domani.



E proprio il blu e il verde sono i colori con cui si presentano oggi il logo, simbolo di dinamismo e crescita, e l’intero sito di Humane World Magazine. www.humaneworldmagazine.com


Articolo a cura di: Beatrice Tominic



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