Hit estive: terreno fertile per chi si è stancato dell’hip-hop

Con l’estate sono arrivate anche le immancabili hit estive e, per l’ennesimo anno, tra i nomi in cima alle classifiche radiofoniche si trovano Fred de Palma e Baby K. Con testi estivi e sound sempre orecchiabile, anche se ormai quasi banale e ripetitivo, le uscite dei due artisti diventano ogni anno in poco tempo dei veri e propri tormentoni. C’è chi però storce il naso nel sentire l’associazione di questi nomi al genere delle classiche hit estive, e il motivo è molto semplice: se al pop/reggaeton si aggiungono sempre più artisti, il rap sta perdendo vecchi pilastri.



Fred de Palma, infatti, si lascia alle spalle una carriera come rapper iniziata nel 2007, quando ha approcciato per la prima volta il mondo del freestyle partecipando a diverse competizioni tra Torino e Milano. È proprio in questo ambiente che in breve tempo si è fatto un nome grazie ad importanti contest, tra cui Zelig Urban Talent 2011 – dove si è aggiudicato la vittoria – e il programma televisivo MTV Spit 2012 – che invece lo vede classificato al terzo posto, preceduto da Nitro e Shade. Dopo la pubblicazione di quattro album hip-hop, nel 2015 l’artista ha iniziato a produrre canzoni con influenze trap e reggaeton che gli hanno fatto perdere vecchi fan, ma allo stesso tempo gliene hanno procurati di nuovi e diversi.


Baby K, invece, si avvicina all’MC’ing da giovanissima e, quando nel 2000 si trasferisce a Roma, inizia a condurre alcuni programmi radiofonici sull’hip-hop. La sua carriera come rapper decolla nel 2008 con il suo primo EP “S.O.S.”, e qualche anno dopo l’artista inizia a collaborare con esponenti di spessore della scena rap e hip-hop – come, ad esempio, Ensi, Brusco, Bassi Maestro, ‘Nto e Marracash – fino ad aprire un concerto della rapper statunitense Nicki Minaj.


Se lo stile dei due artisti sopracitati è cambiato in toto con l’avvento di un maggiore successo per merito dei tormentoni estivi, c’è, invece, chi riesce a cavalcare ancora l’onda del breve – anche se intenso – apice estivo senza però abbandonare totalmente le origini hip-hop. È infatti da diversi anni ormai che alla lista di rapper “commerciali” vengono aggiunti anche nomi più importanti come Fedez e l’ex componente degli Articolo 31, J-Ax. I due, inizialmente assieme e poi da solisti separati, dal 2015 circa, pubblicano ogni primavera un singolo che rimane per settimane nel podio delle hits estive più ascoltate. Nonostante ciò sono riusciti a mantenere nei loro album un filone che rispecchia ancora in maggioranza il genere rap, rispetto al pop o al reggaeton – che sono invece i protagonisti della maggior parte delle canzoni estive.



Dobbiamo ammettere anche che un po’ ci aspettiamo ormai di vedere, anche chi inizia con testi impegnati, finire a cantare quanto è bella l’estate, col mare e l’amore, a ritmo di musica latinoamericana; e non c’è nemmeno nulla di male in questo, d’altronde chi canta di mestiere deve trovare un modo per guadagnare. E allora quello che forse infastidisce di più i vecchi ascoltatori è l’implicito voltafaccia al genere che ha reso questi artisti conosciuti abbastanza da poter iniziare a scrivere testi semplici e disimpegnati: perché il bello dell’arte è la sua continua evoluzione, ma anche i più grandi possono ancora migliorarsi tenendo a mente le loro radici.


Articolo a cura di: Letizia Malison



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