Halloween: quanto ne sapete della festa più fantasmagorica dell’anno?


Siamo quasi arrivati a quella ricorrenza che funge da spartiacque definitivo tra la fine dell’autunno ed il periodo natalizio: Halloween. Una festa dal gusto molto americano e kitsch che, tuttavia, trova le sue radici molto indietro nel tempo.



Per ritornare alle origini di questa festa dobbiamo spostarci dall’America al Regno Unito, approssimatamente intorno al periodo del dominio celtico dell’isola, nella fattispecie la fesa di Samhain. È una festa pagana che ricorre ogni 31 ottobre, esattamente a ridosso della celebrazione cristiana di Ognissanti che cade, invece, il primo di novembre e che venne istituita da papa Gregorio IV.


La simbologia e le tradizioni che oggi hanno perso quella sfumatura fortemente spirituale e religiosa nascono nelle regioni della Scozia e dell’Irlanda, quando – al posto delle zucche – si intagliavano rape a rappresentazione delle anime segregate nel limbo purgatoriale. Le famose zucche arancioni intagliate con la faccia di Jack o’ lantern compaiono intorno all’anno 1840 negli Stati Uniti, dove queste crescevano abbondanti in quantità e dimensioni, adatte quindi ad essere scolpite. La leggenda racconta che Jack fu un fabbro tanto avaro ed ubriacone quanto astuto che, con abili trucchi, riuscì ad ingannare il diavolo e risparmiarsi la dannazione eterna. Purtroppo, alla sua morte, venne rifiutato dal Paradiso ma anche dall’Inferno (si sa, il diavolo mantiene sempre la sua parola): la sua anima venne quindi condannata all’eterno vagare sulla Terra con una lanterna incavata da una rapa ed un tizzone ardente lanciatogli da Lucifero.


Anche i costumi, che agli occhi dei non-anglofoni possono apparire quasi carnevaleschi, hanno sempre l’obiettivo di richiamare l’occulto ed il grottesco, probabilmente – sempre secondo la leggenda – per permettere alle anime che risalgono nel mondo dei vivi di vagare senza destare sospetti – su questa semplice deduzione, si basano molte pellicole del terrore.



Halloween, come verosimilmente la sua corrispondente messicana del “día de los muertos”, oltre ad essere un’occasione di svago, è anche un importante giro d’affari che muove diversi settori dell’economia: oltre a campi di zucche dedicati, l’industria dei costumi e del make-up, unita a quella dei dolci, durante il periodo può contare su un aumento delle vendite consistente. Si stima che il popolo statunitense spenda annualmente un totale di 3.3 miliardi di dollari tra costumi, addobbi, make-up e dolciumi!

In poche parole, una festa contemporanea ma con curiose origini. E voi, come festeggiate Halloween?


Articolo a cura di: Victoria Pevere



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