Giulia e la vita dopo l'anoressia, gustata come si fa da piccoli, con latte e biscotti

Su Instagram è "_Milk_and_cookies _", un profilo da quasi 18mila followers, uniti dall'amore per il burro d'arachidi, per lo sport come passione sana (per un corpo altrettanto sano) e soprattutto per la vita.


Quella vita imperfetta, libera da pregiudizi e convenzioni sociali, riconquistata un passo dopo l'altro, lasciandosi alle spalle un disturbo del comportamento alimentare.



"Per me un'alimentazione sana e sostenibile vuol dire anche questo: mangiare bene, un po' di tutto e non dimenticarsi mai degli sfizi!

Non pensavo che sarei mai arrivata a questa consapevolezza dopo il mio passato; ogni giorno sono sempre più sicura che solo se provi puoi capire ciò che è adatto a te, perciò bisogna mettersi in gioco senza paure o pregiudizi!"


Tra uno spritz, un gelato quotidiano e un power clean da 50kg, Giulia sorride e non si prende troppo sul serio...eppure è ben più eclettica e profonda di ciò che si può pensare guardando solo le sue stories e, pur sensibilizzando in questo ambito, non è corretto identificarla unicamente come ex anoressica!


E' una ragazza di 30 anni, laureata in medicina veterinaria, che si diverte su Youtube e racconta di Torino, della scuola di specializzazione in ispezione degli alimenti che sta frequentando e di come non sia mai troppo tardi per rinascere e riappropriarsi di una nuova serenità.

Per godersi le serate estive a Campofelice di Fitalia, in Sicilia, per buttarsi con il parapendio e viaggiare con il suo fidanzato, Valerio.


Di recente ha partecipato a una diretta dedicata ai confronti e alla dispercezione favorita dai social media, per testimoniare l'importanza di restare unici e smettere di lasciarsi influenzare da piatti perfetti e immagini corporee lontane dalla realtà.

E' facile sentirsi sbagliati, per salvaguardarsi occorre tornare all'essenziale, a noi stessi, a un approccio che funziona perchè fa star bene la diretta interessata.


"Ci pensate se dovessi ricordarmi triste, davanti a un piatto scondito a contare calorie, con un corpo fragile e gli occhi spenti?"


Ecco perchè rispetta le sue emozioni, i segnali del suo corpo e ciò che prova, prima di preoccuparsi del giudizio altrui.

A chi soffre di DCA e di depressione, rivolge frasi motivazionali che non nascondono la difficoltà di uscirne ma invitano a crederci e ad accogliere l'aiuto offerto: "Affidatevi a professionisti con cui sentite un legame di fiducia, parlate, tirate fuori il vostro dolore e lottate perchè queste sono malattie dell'anima e della mente, che si riversano sul corpo.

Vanno curate, non sottovalutate".


E se ripensa alla Giulia sottopeso, che pensava di essere forte quando trasmetteva il proprio malessere attraverso il corpo, si emoziona, è come se adesso riuscisse a sollevarla.

Per imparare a volare, in fondo, bisogna abbandonare ciò che appesantisce e trattiene al suolo.

"Trasformate la vostra forza in qualcosa di unico.

La vostra forza infatti è preziosa, usatela per costruirvi la migliore vita possibile"


Articolo a cura di: Giulia Biamino



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