Geocaching – L’hobby che devi assolutamente conoscere se sei un amante delle cacce al tesoro

Quando ho scoperto l’esistenza del Geocaching ero a dir poco elettrizzata: non mi sembrava possibile che ci fosse un’attività che mi permettesse di riempire i momenti di noia con una bella dose di dopamina, aggiungendo al tutto anche un po’ di sano movimento all’aperto! Eppure, il Geocaching è tutto questo e molto di più.



Il concetto alla base di questo “gioco” è molto semplice: dei contenitori (le cache, appunto) sono nascosti in vari luoghi dai cosiddetti hider, che provvedono poi a pubblicare le coordinate GPS del nascondiglio insieme ad alcuni suggerimenti utili per la ricerca (si tratta di una cache grande come una scatola di scarpe o piccola come il tappo di una bottiglia di plastica? È magnetica?…); a quel punto i seeker, i normali utenti che partecipano al Geocaching da “cercatori”, potranno cimentarsi nella ricerca del contenitore. All’interno della cache si trova sempre almeno il logbook, ossia un blocco note su cui scrivere la data del ritrovamento e il proprio nome prima di mettere a posto la cache. Se nella cache è presente poi qualche gadget, è possibile prenderlo e portarlo via con sé a patto di lasciare al suo posto qualcosa di altrettanto valore. Perché rimettere la cache al suo posto? Perché qualcun altro, dopo di noi, possa trovarla. In questo modo, si costituisce una comunità di personeche condividono non solo un hobby ma una certa complicità.


Quando ho saputo del Geocaching, ho subito pensato che fosse una prerogativa delle grandi città, che all’estero fosse ben più praticato che in Italia e che non avrei trovato molte cache nei territori intorno a me. Eppure, quando ho scaricato l’apposita app e inserito la posizione di casa mia, mi sono resa conto che persino nei piccoli paesini di campagna che mi circondano ci sono cache nascoste a bizzeffe… E non vedevo l’ora di cercarle tutte!


Il Geocaching è poi un’ottima occasione non solo per passare il tempo divertendosi, ma anche per esplorare posti nuovi e osservare meno distrattamente quelli in cui ci troviamo a passare ogni giorno: molte cache che ho scovato non appena iniziato a giocare erano nei luoghi della mia quotidianità, ma mai avrei sospettato che vi si nascondesse un piccolo tesoro.

Allora, che aspettate? Per iniziare questa avventura non vi resta che scaricare l’omonima app e cominciare.


Articolo a cura di: Alysia Giorgia Voltattorni




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