Festa dell’8 marzo nel mondo

“ Sarà la festa della donna quando non ci saranno più donne uccise, picchiate, sfigurate, perseguitate, molestate da qualcuno che dice di amarle… “



Marzo è il mese che per antonomasia è ricordato, oltre che per l’inizio della primavera, anche e soprattutto per una ricorrenza importante: la festa della donna!


Con tale giornata si vuole celebrare la donna che da sempre ha lottato per affermare i propri diritti.


La scelta di celebrare tale festività nella data dell’otto marzo non è casuale, a essa si ricollega un evento importante e degno di nota. Nella società odierna si è ormai consolidata l’idea che tale ricorrenza sia da ricollegare al devastante incendio del 25 marzo 1911, nella fabbrica tessile di Cotton “Triangle” di New York dove persero la vita 146 operai, maggiormente donne.


“Amate, rispettate la donna. Non cercate in essa solamente un conforto, ma una forza, una ispirazione, un raddoppiamento delle vostre facoltà intellettuali e morali. Cancellate dalla vostra mente ogni idea di superiorità: non ne avete alcuna. “

(Giuseppe Mazzini)


In pochi sapranno che a tale data si associa anche “ La Rivoluzione di febbraio”, avvenuta in Russia nel 1917. Durante il terzo anno della prima guerra mondiale, donne e uomini scesero in piazza per protestare e abbattere la dinastia dei Romanov.


In Italia si iniziò a festeggiare tale ricorrenza nel 1922 grazie al Partito Comunista, che organizzò una festa in onore della donna, ma la vera e propria ufficializzazione si ebbe nel 1945, anno in cui fu introdotto anche il diritto al voto.


Tale festa non si ha solo in Italia, ma anche in altri paesi: in Russia è considerata una vera e propria festa nazionale, i mariti si occupano di tutte le faccende domestiche e dei bambini, cucinando piatti tradizionali per le loro donne, così che quest’ultime possano trascorrere la giornata in relax e dedicarsi ai loro hobby. Inoltre vi è anche l’usanza di organizzare spettacoli pirotecnici.


Nella Grande Mela, addirittura, l’associazione Code Pink Women for Peace organizza festeggiamenti che iniziano dal giorno 6 per concludersi l’8. Si regalano fiori alle donne e tale pratica di scambio è diffusa anche tra le donne stesse.


In Romania, in concomitanza con la festa in onore della donna si festeggia anche l’arrivo della primavera e la festa della mamma. Alle ragazze si è soliti regalare il famoso anello “Martisor”, un piccolo filo rosso e bianco, simbolo di felicità.


In Africa vi sono dei festeggiamenti per ricordare gli importanti traguardi raggiunti dalle donne. In particolare, nello Zimbabwe e in Camerun, associazioni culturali promuovono eventi per ricordare l’emancipazione della donna, sebbene questa sia una strada che ha ancora, purtroppo, molto da percorrere.


In Colombia tale ricorrenza è festeggiata in maniera piuttosto singolare: viene organizzata la “pollade”, che consiste nella vendita di pollo, patate e piatti tipici.


E ancora in Cina, dove le strade vengono ornate con striscioni rossi recanti frasi di augurio in onore delle donne; in Repubblica Domenicana è un’occasione per ricordare i Padres de la Patria, portando loro dei fiori, con l’augurio che portino fortuna e prosperità.


Abbiamo visto come ogni Paese abbia il suo modo di festeggiare la donna, ma la cosa più importante è che la donna venga rispettata e tutelata tutti i giorni e non soltanto l’otto marzo.


Articolo a cura di: Gisella Carullo




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