Esprimersi - Come l’arte di strada si è evoluta

L’arte di strada è qualcosa di familiare a tutti: in un modo o in un altro tutti ci siamo imbattuti in un meraviglioso graffito o nel disegno di un madonnaro.



L’arte di strada nasce con un’idea di controcultura, di ribellione e, infatti, veniva praticata illegalmente su muri e pareti cittadine. Per i più conservatori questo tipo di espressione non rientra nella categoria di “arte”, anche se negli ultimi anni gli artisti e le loro opere hanno guadagnato stima ed attenzione, tanto che alcune rappresentazioni sono esposte nelle più prestigiose gallerie d’arte del mondo.


Nei primi anni 2000 in paesi come Francia, Germania ed Inghilterra un calderone bollente sta per esplodere: i giovani artisti si distaccano dalla classica bomboletta spray e si gettano in una sperimentazione di materiali e mezzi totalmente nuova, come vernici e poster adesivi, di maniera che il loro messaggio potesse essere più efficace e raggiungere la massa ancora più in velocità. Nasce nell'underground di Bristol a metà circa degli anni 70 i un certo Banksy, che con la tecnica dello stencil e della guerrilla art traduce i suoi ideali di pace e libertà di espressione per tutti, critiche sociali all'antiproibizionismo, libertà sessuale e di coscienza. Il suo lavoro, eseguito sempre su superfici pubbliche estremamente esposte e visibili, è il connubio perfetto tra pop art e graffitismo, con un tocco di subcultura punk. Insieme a Londra, anche Parigi è un fulcro importante per multiculturalità e sperimentazione di tecniche nuove o per rivisitare quelle già consolidate: spiccano nomi come Blek le Rat e Jeff Aerosol.



In Italia, sempre nei primi anni 2000, le città che per prime vengono travolte dall’onda della street art sono Milano, Bologna e Roma che possiedono ciascuna una scuola differente. Come spesso accade, anche nel nostro paese questa nuova forma d’arte era propria di una controcultura underground, che si scontra inizialmente con la purezza e la possenza del patrimonio artistico ed archeologico italiano, di stampa decisamente più elegante.


Con lo scorrere del tempo e al variare delle generazioni, tuttavia, l’arte di strada ha perso quella connotazione vandalica ed è diventata sempre di più una forma di espressione apprezzata e sostenuta, tanto che ad essa sono dedicati veri e propri festival e nomi come Ericailcane ed Eron sono famosi in tutti il mondo.


Articolo a cura di: Victoria Pevere



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