Esperta di diritto dell’immigrazione si racconta: intervista all’avvocato Francesca Testini

Francesca Testini, laureata nel ‘97 presso l’Università degli studi di Bari, è oggi un affermato avvocato e patrocinante in Cassazione.

Si occupa da oltre vent’anni di diritto dell’immigrazione e diritto amministrativo, e lavora come consulente legale presso il centro di accoglienza richiedenti asilo di Borgo Mezzanone (FG).

Grazie alle sue capacità e la sua professionalità, in breve ha ottenuto visibilità, tanto che, per rispondere alla domanda, oltre allo studio di Foggia ha aperto uno studio a Roma nel 2014 e in seguito a Milano nel 2019 e si occupa anche di consulenze online.

Lo studio legale Testini è stato riconosciuto tra gli “Studi Legali dell’anno” nel 2019, 2020 e di nuovo nel 2021 da Sole24ore e Statista.


L’avvocato ha rilasciato alle nostre pagine un’intervista in cui racconta del suo lavoro e della sua prospettiva sull’immigrazione nel nostro Paese.



L'immigrazione è un diritto?


La domanda va posta diversamente. L'immigrazione viene disciplinato da norme di legge affinché, chi entra in Italia, possa risiedere legalmente. Attualmente in Italia non c'è una sanatoria (l'ultima è dello scorso anno) e pertanto chi ora vive in Italia non può ottenere un permesso di soggiorno tranne in alcune situazioni (ad esempio: chi ha figli minori integrati nel territorio italiano potrebbe richiedere un permesso di soggiorno per assistenza minori; una donna incinta può ottenere un permesso per cure mediche ed altre residuali situazioni).



Che cosa ne pensa della possibilità di attuare la legge Ius soli? Sarebbe favorevole?


Sarei favorevolissima all'entrata in vigore dello Ius Soli. Chi nasce in Italia e fa un percorso scolastico nel nostro Paese dovrebbe prendere la cittadinanza italiana. Oltre che una questione di diritto è anche una questione di civiltà. Con la legge attualmente in vigore in Italia, chi nasce qui può richiedere la cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni ed ha solo un anno di tempo per farlo.



Ha scritto un libro: “manuale per stranieri” ci può parlare di questo

progetto?


Il progetto è nato nel 2019. Ho una pagina Facebook “Studio Legale

immigrazione e cittadinanza” e una Pagina Instagram

“Avvocatoperimmigrati” dove ricevo domande su permessi di soggiorno e

cittadinanza italiana. Questo manuale offre allo straniero una guida utile e

pratica. Ora è in fase di aggiornamento (uscirà la nuova edizione entro la fine

di novembre) dove spiegherò le nuove tipologie di permesso di soggiorno che

possono essere convertite in motivi di lavoro, la normativa sulla cittadinanza

iure sanguinis (coloro che possono ottenere la cittadinanza italiana avendo avi italiani) tradotta sia in portoghese che in spagnolo poiché ho tante richieste da cittadini provenienti dal Brasile e dall’Argentina, ed altri argomenti utili inerenti il diritto dell'immigrazione.



Il Suo lavoro porta con sé un certo peso emotivo? Influenza la sua vita

privata o riesce a separare nettamente le due dimensioni?

Svolgo questo lavoro da oltre 20anni e sinceramente è difficile separarlo

dalla mia vita privata. Le persone, quando si rivolgono a me, soprattutto gli

stranieri, mi affidano la loro vita: cercano la svolta che possa farli vivere in

Italia in modo regolare. A volte è possibile, a volte no ed io sono sempre

onesta e trasparente con il cliente. Il settore dell'immigrazione è un settore in

continua evoluzione normativa, necessita di continui studi e non si può

improvvisare. Io me ne occupo ormai da tempo e la responsabilità che si ha

nei confronti delle persone è tanta. In questo momento, visti i tantissimi

stranieri presenti in Italia, auspico che a breve possa uscire una nuova

sanatoria (anche se sarà difficilissimo visto che ancora non chiudono quella

del 2020).


Articolo a cura di: Arianna Roetta