Endometriosi e sfide psicologiche

Una donna su dieci nel mondo soffre di una patologia chiamata ENDOMETRIOSI. Una su dieci significa che molto probabilmente almeno una delle donne che conosci nella tua vita soffre di questa malattia!


COLLABORAZIONE - Articolo a cura di: Dott.ssa Margherita Benni (Psicologa psicoterapeuta)

L’endometriosi è una patologica ginecologica cronica, complessa e ancora purtroppo poco conosciuta. Viene diagnosticata nel momento in cui si rileva presenza di endometrio (tessuto che normalmente riveste l’utero) anche in zone circostanti come ad esempio le ovaie, le tube, la vescica, la vagina, l’intestino.


I sintomi fisici principali connessi a questa patologia sono:

  • Dolore pelvico cronico soprattutto durante il ciclo

  • Dolore durante l’ovulazione

  • Dolore all’evacuazione

  • Dolore lombare

  • Dolore durante o dopo i rapporti sessuali

  • Stato di stanchezza cronica

  • Disturbi intestinali e/o alla vescica

  • Infertilità o difficoltà a raggiungere una gravidanza


Purtroppo, accanto ai sintomi fisici, spesso si affiancano difficoltà di tipo psicologico connesse principalmente al dover convivere con le problematiche dolorose della malattia.


Ma vediamo insieme quali sono le principali sfide emotive che una donna con endometriosi può doversi trovare ad affrontare.


In primo luogo la gestione del dolore che, soprattutto quando ci mette tanti anni ad essere diagnosticato, conduce ad un aumento dello stato di sofferenza emotiva e mentale generale. Trovarsi a dover limitare le proprie attività a causa del dolore fisico non aiuta la mente a stare serena e a trovare un punto di equilibrio.


Associate alla sofferenza emotiva ci sono tutta una serie di forti emozioni che la malattia può scatenare. L’ansia, la paura e la preoccupazione per il proprio stato di salute e per il proprio futuro sono certamente amplificate. I pensieri sono spesso rivolti a come la malattia potrà evolvere e a cosa si riuscirà a fare per tenerla a bada nel modo migliore possibile. Troviamo anche intense emozioni di frustrazione, impotenza e ingiustizia. Questo soprattutto quando la malattia limita in maniera considerevole la vita della donna. Spesso la sensazione è quella di non avere il controllo sul proprio corpo e sui propri sintomi.


Sul versante delle sfide connesse alla sfera sociale troviamo, invece, emozioni spesso frequenti di colpa, verso la propria persona e verso gli altri, e di vergogna per la propria condizione. Emozioni che certamente non aiutano il benessere in generale.

Proprio l’ambito sociale e delle relazioni è un ambito critico. Le donne si trovano in difficoltà nel riuscire a spiegare all’esterno quello che provano interiormente. L’endometriosi è una malattia non visibile ad occhio esterno e purtroppo spesso viene minimizzata o sminuita da chi non la conosce. Le donne rimandano, in questo senso, un intenso stato di incomprensione e di solitudine. Connessa a questa difficoltà sociale generale troviamo una difficoltà più specifica legata alla relazione di coppia. Una malattia che incide sulla sfera sessuale dal punto di vista fisico non può che creare problematiche anche sul piano psicologico di coppia. Trovare le parole giuste per raccontarsi e un partner aperto all’ascolto e all’accettazione diventa un elemento fondamentale per mantenere una relazione che possa essere sana e soddisfacente.


Infine troviamo due grandi tematiche: l’immagine di sé e la maternità. L’endometriosi è una malattia che colpisce l’organo connesso alla femminilità ed alla procreazione. La donna si trova quasi sempre, ad un certo punto, a dovere fare i conti con un’idea di sé o di maternità che si discosta da quella immaginata o desiderata. Trovarsi con un corpo diverso, con un corpo che non si controlla, con un corpo che non funziona come dovrebbe, porta allo scatenarsi dentro la mente di una vera e propria battaglia. Una lotta tra quello che si vorrebbe e quello, invece, che ci si trova ad affrontare.


Obiettivo fondamentale di una corretta gestione della malattia è quello di integrare la terapia medica (che avviene attraverso farmaci, interventi chirurgici e cura dell’alimentazione) con un importante sostegno psicologico. Lo scopo deve essere quello di garantire una qualità della vita che possa essere il migliore e il più soddisfacente possibile nonostante la presenza della patologia e dei suoi sintomi. Rivolgersi a professionisti esperti e specializzati è una priorità assoluta per ricevere nel minor tempo possibile la corretta diagnosi e la giusta terapia. Ricordando che ogni donna ha una storia propria e unica, che ogni donna può sviluppare sintomi specifici e livelli di sofferenza personali, che ogni endometriosi si manifesta a modo proprio e in modo differente a seconda dei casi. Ognuna deve poter trovare la via e la strada migliore per sé, per i suoi sintomi e per l’intensità delle sue sofferenze, sia fisiche che psicologiche.


COLLABORAZIONE

Articolo a cura di: Dott.ssa Margherita Benni (Psicologa psicoterapeuta)


Per ulteriori informazioni o chiarimenti rivolgiti al tuo medico di famiglia o ad uno specialista.



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