Scoprendo la Costituzione: Dal constituĕre all’Assemblée constituante

Aggiornato il: 27 ott 2020

Nascita dell’idea di Costituzione.


Dal constituĕre all’Assemblée constituante - Il confronto quotidiano

Per comprendere al meglio perché un fenomeno accada bisogna, in primis, osservarlo da più punti di vista e in seguito porsi di continuo degli interrogativi.


“Scoprendo la Costituzione” è una rubrica che cercherà di garantire al lettore una visione globale della Costituzione italiana: verrà esaminato il punto di vista dei padri costituenti e il contesto storico di quando essa è stata stilata, verrà spiegata dettagliatamente e interpretata in chiave attuale. Sarà, inoltre, importante capire perché è fondamentale la nostra Costituzione, perché essa deve essere custodita scrupolosamente, perché ogni articolo è fondamentale per il nostro Stato e si dovrà comprendere la responsabilità che grava su ognuno di noi; difatti, Piero Calamandrei sosteneva: “la Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.”


Il primo passo da compiere, riguardante il percorso che ci farà scoprire la nostra costituzione, concerne la comprensione etimologica del termine “costituzione”. Questo vocabolo deriva dal latino constitutio e, a sua volta, da constituĕre ovvero dare stabile assetto o ordinare: quindi, in senso stretto constituĕre individua il modo naturale di cui si compongono (si stabiliscono od ordinano) le cose, le persone e, in seguito, le società. Il significato giuridico – che noi attribuiamo al termine – non proviene direttamente dal mondo latino, ma da quello francese postrivoluzionario.


Esso in Italia venne coniato nel XIX secolo in seguito all’ “Assemblée constituante”, e posteriore costituzione, creatasi in Francia negli anni successivi al 14 Luglio del 1789. Possiamo comprendere, quindi, che per Costituzione intendiamo il termine che individua l’ordinamento giuridico e normativo fondamentale, che definisce la struttura dello Stato.


Ma che tipo di Stato è quello Costituzionale?

Semplice: uno stato di diritto, ovvero uno Stato che salvaguardia e protegge i diritti e le libertà dell’uomo. Da queste brevi definizioni, possiamo intuire quanto sia importante e fondamentale per i cittadini possedere una carta costituzionale (intuire perché solo studiandola in toto noi comprenderemo il suo vero valore).


Se noi italiani oggi abbiamo la possibilità di porci domande, di darci risposte e di esprimere liberamente il nostro pensiero, è proprio perché dal 1° gennaio del 1948 fruiamo di un libricino chiamato Costituzione. Al giorno d’oggi sembra abbastanza normale – se non totalmente – avere propri diritti, doveri ed essere liberi, ma non dovrebbe essere così. Ogni Costituzione e ogni diritto non sono nati per puro caso, ma sono una conquista e per comprenderlo basta rileggere nel paragrafo precedente le uniche due date citate. Sia in Francia che in Italia la stesura della Costituzione è avvenuta dopo intense lotte e dopo tantissimi spargimenti di sangue, ma come in queste due nazioni così è accaduto in altre: la prima costituzione moderna è stata stilata nel 1787 in America in seguito alla guerra d’indipendenza.


Dalla storia, quindi, dobbiamo comprendere che nulla ci è dovuto e così come i nostri antenati hanno lottato per costituire lo Stato, noi dobbiamo difenderlo assiduamente da tutti quegli attacchi considerati incostituzionali. La nascita dell’idea di Costituzione non può contestualizzarsi solo in un semplice vocabolo, dato che essa ha origine nella volontà di libertà propria dell’uomo.


Samuel Marino




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