Cosa è la politica?

Non esiste una definizione che possa permettere di toccare ogni sfaccettatura del termine “politica”. La politica può avere tanti significati ed è per questo una attività indefinibile per definizione.



Tutto ciò che accade in una comunità, intesa in senso lato, è politica: dalla protesta dei genitori che vogliono un maggior numero di asili nel loro comune, al dibattito televisivo tra gli esponenti dei partiti contrapposti in fase di campagna elettorale. Data la impossibilità di dare una definizione univoca, è possibile, però, provare a capire a cosa serve la politica stessa. La politica, quindi, serve a risolvere problemi, affrontare discussioni che riguardano una comunità sia locale che nazionale o addirittura internazionale, e permettere alle persone di vivere una vita migliore.


Il termine politica non va, d’altronde, confuso col termine democrazia. Ciò va sottolineato perché anche negli stati antidemocratici – come quelli totalitari – la politica viene comunque realizzata seppur con un accentramento nelle mani di un solo “Capo”. Chiaramente, la migliore forma di politica può essere perseguita soltanto da uno stato democratico, il quale riesca a risolvere i problemi che lo affliggono rispettando la dialettica tra maggioranza ed opposizione.


Molto spesso, mio malgrado, siamo portati a considerare la politica come qualcosa che non ci riguarda, perché magari complicata o perché facciamo l’errore di pensare alla politica come un mucchio di promesse fatte durante le campagne elettorali e mai mantenute. Questa concezione negativa della politica oggi risulta avallata dagli innumerevoli scandali giudiziari e non, che affliggono i politici nazionali e locali; ma, non dobbiamo mai scordarci che siamo noi a votare i nostri rappresentanti e, quindi, è facile, tramite le successive elezioni, non confermare il mandato ad un politico che non ha rispettato il suo programma.


Da ciò si ricava che la politica non è dei politici ,ma è di noi semplici cittadini. I politici, così come i partiti, altro non sono che veicoli per la promozione di istanze appartenenti alla cittadinanza. Ogni cittadino è costretto ad interfacciarsi con la politica quotidianamente. Molto spesso si fa politica senza rendersene conto ed è questo il bello della politica stessa, cioè che è naturale per l’uomo.


Aristotele definì l’uomo un “animale politico”. La parola “animale” richiama l’istinto naturale che ogni essere umano ha verso la politica.


Articolo a cura di: Andrea Battaglia



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