Content Creator, Life Creator: la storia di Martina Riccio

Aprile è il mese della rinascita e mediante il confronto con Martina vorrei normalizzare quella che è, di fatto, la vita: non siamo sbagliati, siamo unici. Non siamo in ritardo o fuori posto, stiamo semplicemente creando la persona che desideriamo essere.

Gli errori, i ripensamenti, la paura di deludere, la consapevolezza che alcuni ambienti (e offerte lavorative!) rendono fieri gli altri ma insoddisfatti noi: è normale, purtroppo o per fortuna.

La differenza sta nel come reagiamo, nella capacità di dire “no” perché in fondo abbiamo sogni che chiedono di uscire dal cassetto in cui abbiamo tentato di rinchiuderli. Magari non sono tradizionali, magari rappresentano una scommessa e sarà folle crederci…ma non è forse più folle accontentarsi? Rinunciare a un tempo libero di qualità, alla serenità, a ciò che ci appassiona veramente?


Entrare nel mondo del lavoro in Italia non è idilliaco: stage sottopagati di 4-6 mesi, domande illegali ai colloqui, la sensazione che essere giovani ti si ritorca contro…se non hai esperienza, accetta ciò che conviene all’azienda; se non hai esperienza ringrazia per il rimborso spese, per la famosa gavetta e pazienza se non c’entra così tanto con il percorso di studi che hai portato a termine…

È ancora più frustrante per una persona neolaureata, che arriva a chiedersi, come è successo a Martina, cosa o dove avesse sbagliato; se fosse il caso di lasciare l’Italia o continuare a ingoiare bocconi amari, fino ad anestetizzarsi.

Lei ha scelto di rompere gli schemi di un circolo vizioso: “di seminare da sola, da zero. Fare un salto nel vuoto, cambiare rotta, credere in me, credere davvero di potercela fare”. È ufficialmente uscita allo scoperto e alla domanda “che lavoro fai?” oggi risponde con il sorriso: lavoro in proprio, ho preso i miei anni di studio, le mie esperienze, le mie passioni e le ho fatte diventare terra nuova, fertile.

Sono diventata una consulente e una content creator; mediante call, piani editoriali e file di analisi aiuto a crescere e a dare visibilità sia ad aziende sia a privati. Benvenuto nuovo lavoro, benvenuta nuova vita.


Il consiglio, mio e di Martina è di darsi da fare ma senza dubitare di sé. A te che leggi: segui il proprio percorso, cambia drasticamente direzione se serve ma non smettere di provarci. Coltiva le tue personali soft skills.

Hai valore, anche dopo un colloquio fallimentare, anche se troppo spesso ti colpevolizzi di non essere come gli altri.

“Qualsiasi piega abbia preso il vostro foglio, seguitela fieri, ve lo meritate”.

Grazie a Martina, sul suo profilo Instagram trovate sia la sua storia sia maggiori dettagli sul suo lavoro.


Articolo a cura di: Giulia Biamino




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