Clubhouse: un social tutto da comprendere

Da diversi mesi questo social rimane sulla cresta dell’onda. Si tratta di una novità che raccoglie il consenso di giovani e adulti, tutti accomunati dalla stessa voglia di ascoltarsi e confrontarsi. A tutte le ore del giorno.




Che cos’è Clubhouse


Si tratta di un social in cui si comunica esclusivamente tramite messaggi vocali. Ogni utente ha la possibilità di interagire con con professionisti di vario settore e – più in generale – con volti noti del mondo social e non solo.



Come scaricare Clubhouse e come iscriversi


Al momento Clubhouse è disponibile solo per sistemi Apple; invece, l’iscrizione è possibile solo se si riceve l’invito da parte di un utente già iscritto.



Come funziona Clubhouse


Una volta iscritti si ha la possibilità di scegliere una stanza in cui conversare. Il sistema consiglia in automatico delle stanze affini alle passioni e interessi dell’utente. In ogni stanza l’utente può scegliere se limitarsi all’ascolto oppure intervenire con la propria voce. Per garantire la privacy, il social non consente alcun tipo di salvataggio.



Quanto si guadagna con Clubhouse

L’azienda sta muovendo i primi passi verso i sistemi di monetizzazione, l’idea sarebbe quella di seguire il sistema già applicato da piattaforme come Twitch e YouTube. Ogni utente potrebbe avere la possibilità di abbonarsi ad un canale e donare somme di denaro ai propri creatori preferiti.



TOCCA A ME: cosa ne penso?


Da una parte credo che a dettare l’esponenziale crescita di valore di Clubhouse sia proprio la sua esclusività. In questi mesi abbiamo visto come semplici scarpe blu da ginnastica possano arrivare in prima pagina. Figuriamoci se si parla di una nuova applicazione non facilmente accessibile.


Dall’altra parte riconosco a Clubhouse la capacità di semplificare dinamiche che – fate attenzione – erano già presenti. Le famose stanze dell’app non sono altro che gruppi Facebook, mentre gli audio poco si discostano dai messaggi vocali di Whatsapp.

Clubhouse è il social giusto al momento giusto. Da un lato, abbiamo chi sta a casa e ha tempo di ascoltare, dall’altro chi vive di comunicazione e ha interesse nel dedicarsi a questo tipo di applicazione.

Sono curioso di vedere come si evolverà la situazione, se Clubhouse diventerà accessibile a tutti oppure sceglierà di essere sempre più esclusivo.

Secondo me, il vantaggio di questo social risiede nell’abbattimento delle frontiere: infatti, la comunicazione è di tipo “trilaterale”. Se si vuole, c’è la possibilità di interagire. Se non si vuole, c’è la possibilità di ascoltare. Insomma, ogni utente ha la possibilità di salire e scendere dal palco senza dover possedere particolari requisiti o competenze.

Se Facebook ci ha fatto stufare dei testi, Instagram delle immagini e TikTok (forse) dei video: cosa verrà dopo gli audio?


Articolo a cura di: Riccardo Galvagni



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