Bycatch: cos’è e perché è un problema per la biodiversità marina

Così come l’industria della carne, anche la pesca oggi è fortemente industrializzata e ricorre a metodi che consentono di catturare enormi quantità di pesci e che possono avere effetti devastanti sulle acque profonde e sui fondali marini.



Con “Bycatch” si intendono le catture accidentali, definite anche “accessorie”, che posso avvenire durante l’attività di pesca. Vittime di questa pratica, troviamo tutti quegli organismi che vengono catturati involontariamente assieme alla specie ricercata, o target, di cui fanno parte anche alcune specie protette come uccelli marini, delfini, tartarughe marine, squali, razze, spugne e coralli.


Il Bycatch rappresenta un importante problema per la conservazione della biodiversità marina in quanto va a compromettere ulteriormente lo stato di conservazione di quelle specie già minacciate e in pericolo. Esistono delle leggi e dei regolamenti, stabiliti dall’Unione Europea, che regolano questa pratica. Sarebbe tuttavia più opportuno, come ci dicono diverse associazioni ambientaliste, trovare delle soluzioni e incrementare i metodi di pesca attualmente utilizzati – pesca a strascico, palangari e reti a circuizione – in modo da permettere una maggiore precisione di cattura della specie cacciata. Secondo una stima del WWF, infatti, gli animali scartati possono arrivare a rappresentare anche il 70% solo nel Mediterraneo.


C’è però una speranza: Lipu-BirdLife Italia lancia la campagna #stopbycatch che prevede una raccolta dati sul fenomeno e chiede l'applicazione di misure di mitigazione che lo riducano e azzerino. Questa è stata avviata nell'ambito del progetto internazionale "Medbycatch - Understanding mediterranean multi-taxa bycatch of vulnerable species and testing mitigation" e coinvolge cinque paesi che danno sul Mediterraneo: Italia, Marocco, Tunisia, Turchia e Croazia. L’obiettivo è quello di ottenere una panoramica più completa della situazione in modo da stabilire le priorità per l'azione di gestione e favorire la protezione delle specie vulnerabili, assicurando al contempo la redditività della pesca e la sostenibilità dei mezzi di sussistenza costieri.


Tra gli obiettivi che il progetto Medbycatch si è posto troviamo, oltre alla raccolta di dati più precisi, l’identificazione e la sperimentazione di misure di mitigazione in grado di ridurre le catture accidentali e la mortalità delle specie vulnerabili, nonché aumentare la consapevolezza sulla questione e fornire basi per la formulazione di strategie nazionali e regionali per preservare le specie vulnerabili e la sostenibilità della pesca.


Articolo a cura di: Martina Cordella

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