Body positive nel 2020

Aggiornato il: 27 ott 2020


Body positive nel 2020 - Il confronto quotidiano

Se ne parla sempre più spesso eppure ancora troppo poco, ma che cosa si intende con body positive?


Il termine si era diffuso negli anni 2010-2011 grazie ad un gruppo di donne attiviste nere “oversize”: lo scopo del progetto era quello di esprimere un messaggio positivo a tutti coloro che non rientravano nei canoni estetici predefiniti dalla società attuale. Con il tempo questo messaggio è diventato un vero e proprio movimento, che si prefigge l’obiettivo di diffondere l’idea di amore e rispetto verso se stessi, il proprio corpo, ed il corpo altrui; esso vuole, inoltre, riconoscere la bellezza in tutte le sue sfaccettature, a dimostrare che il concetto di “bello” non è uno solo.


Nelle ultime settimane se ne è parlato molto, soprattutto grazie alla decisione di alcuni artisti – appartenenti al campo della moda, ma anche del giornalismo e della musica – di dare maggior voce a questa iniziativa. È da citare la scelta, non poco discussa, del famoso brand Gucci, il quale ha posizionato la modella Armine Harutyunyan nella classifica delle 100 donne più sexy del mondo. La 23enne di origini armene ha un volto particolare e ciò ha smosso molte polemiche sul motivo per cui fosse stata inserita nella classifica, polemica che, però, non ha modificato la scelta del grande marchio. Un altro importante sostegno alla causa “body- positivity” è stato dato dalla rivista Vanity Fair, la quale ha pubblicato foto di donne dalla bellezza non convenzionale nello spazio riservato alla moda. La rivista non solo mostra foto di donne attraenti in tutte le loro forme, ma riporta anche le testimonianze delle protagoniste riguardo il percorso che le ha portate ad accettare ciò che ha sempre fatto parte di loro, ma che era visto da tutti, in primis dalle stesse, come un difetto.

Meno clamoroso, ma comunque ben accolto dal pubblico, soprattutto dalle adolescenti, è stato il singolo italiano della rapper Chadia Rodriguez in collaborazione con l’ex finalista del talent Amici di Maria de Filippi, Federica Carta. Il brano si intitola “Bella Così” ed è il libero sfogo dell’artista, che racconta la sua esperienza di donna vista esclusivamente come proprietaria di un corpo, per di più costantemente messo sotto una lente di ingrandimento, pronto ad essere analizzato e giudicato. Nonostante l’inizio risulti pessimista, il ritornello e il finale mandano un messaggio di speranza e coraggio rivolto a tutte le ragazze e le donne che ancora si piacciono solo se apprezzate da chi gli sta intorno.


Purtroppo troppe persone catalogano il movimento “Body-positivity” come qualcosa riconducibile esclusivamente al mondo femminile, ma in realtà anche molti uomini soffrono il body-shaming – ovvero il deridere una persona per una qualsiasi caratteristica del suo aspetto fisico – e purtroppo di questo si parla molto meno. Ecco perché il movimento non vuole abbattere solo i pregiudizi basati su standard femminili, ma lavora anche per demolire quell’idea fasulla e tossica per cui l’uomo è virile e bello solo se alto e muscoloso.


Inoltre è importante chiarire che il body positive non promuove l’obesità, né discrimina i corpi molto minuti, anzi, come già detto, il movimento mira a diffondere l’idea per cui tutti i corpi siano validi e meritino amore e rispetto. Il processo per giungere ad una consapevolezza internazionale di quanto sia irreale il modello di bellezza oggi propinato dalle pubblicità è probabilmente ancora lungo e tortuoso, ma grazie a tutti coloro che si espongono per sostenere la causa vengono fatti piccoli passi avanti. Perché sarebbe dolce sentire un genitore dire al figlio “vestiti come ti piaci di più”, anziché “vestiti elegante che fai più bella figura”.


Letizia Malison




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