Avocado che passione!

Sotto il caldo sole del Messico e dell’America Centrale, ha origine il protagonista di questo articolo, l’avocado, anche chiamato curiosamente “pera alligatore” per la sua forma. Da un paio di anni a questa parte, questo frutto ha spopolato nelle cucine dei ristoranti, giungendo e imponendosi anche nelle case del vecchio continente e rappresentando un punto d’incontro tra le culture di una buona parte del globo.



Le origini dell’avocado sono antichissime e la sua coltivazione ha subito una selezione evolutiva che lo ha reso da snack per la “super fauna” di milioni di anni fa al dolce e colorato quadratino che troviamo negli uramaki al sushi!


Il suo nome deriva dall’azteco ahuacatl (testicolo) e oggi è diventato un vero e proprio simbolo di globalizzazione nella cultura di massa. Gli effetti benefici di questo frutto sono molteplici, dal rafforzamento del sistema immunitario alla protezione di pelle, unghia e capelli.


Oggi scopriamo insieme come poter fare germogliare un seme di avocado in casa in pochi semplici passi che richiedono un solo elemento principale (oltre un avocado): la pazienza.


Cosa ci serve?

  • 1 avocado

  • 4 stuzzicadenti

  • 1 bicchiere di vetro o un barattolo di vetro

  • Acqua


Iniziamo!


Dopo aver gustato il tuo avocado, non gettare il seme: comincia a “spellarlo” togliendo la sottile buccia marrone che avvolge il seme.


Riempi poi un bicchiere d’acqua lasciando circa 0.5 cm liberi dal bordo.


Inserisci la punta degli stuzzicadenti nel seme, a creare una croce, in modo da formare un supporto stabile per il seme.


Inserisci adesso il seme in acqua nel bicchiere per circa 1/3 e attendi un paio di settimane per vedere spuntare i primi germogli.


Mantieni sempre l’acqua pulita e quando le radici avranno raggiunto una lunghezza di 15-20 cm potrai piantare il tuo giovane avocado in un vaso.



Posiziona la tua piantina su un davanzale esposto al sole, questo è un ottimo posto per coltivare l'avocado. Oltre a garantire che riceva luce solare solo durante una parte del giorno, i davanzali interni consentono di controllare attentamente la temperatura e l'umidità a cui la pianta viene esposta. Ricorda di proteggere la pianta dal vento e dal gelo, è pur sempre di origine subtropicale!



Adesso non ti resta che attendere e osservare la bellezza della natura che da un sottile stelo, dopo 5 – 13 anni ti regalerà i tuoi primi frutti!


Se ti stai chiedendo perché dovresti far crescere una piantina di avocado e attendere anche più di 10 anni per poterne assaggiare uno ecco alcune valide ragioni!


L’avocado ha un profilo nutrizionale unico, è ricco di vitamine del gruppo B, vitamina K che lo rendono un alleato più che valido in diversi tipi di diete.


La coltivazione intensiva di avocado richiede un alto sfruttamento del terreno e delle risorse idriche, basti pensare che servono circa 270 litri di acqua per produrre 2 o 3 frutti. Questo rende gli impianti, soprattutto quelli Centro o Sudamericani poco sostenibili per l’ambiente. La coltivazione intensiva e monocolturale di questa pianta è inoltre una delle cause di deforestazione e perdita di biodiversità, senza pensare a quanto inquini effettivamente la catena che ci permette di gustare frutti maturi al punto giusto provenienti dall’altra parte del mondo.


Sapevi che in Italia la maggiore produzione di avocado avviene in Sicilia? Nell’isola non bastano i 260 ettari di terra coltivata per soddisfare la domanda nazionale!


Adesso non hai più scuse, il prossimo avocado toast, a kilometro zero, avrà tutto un altro gusto!


Articolo a cura di: Marco Terrana



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