Atti osceni in luogo privato, tra Milano e Parigi

Sai di avere tra le mani il libro giusto quando questo riesce a trascinarti in un vortice, un valzer di vita nuova. “Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli (Feltrinelli editore) fa proprio questo, invita il lettore nella storia del suo Grand Libero, un ometto di mondo. Il protagonista racconta la sua crescita attraverso alcune delle fondamentali tappe sessuali che lo accompagneranno per il resto della vita.

L’infanzia, l’adolescenza, la giovinezza, l’adultità, la nascita.



Dalla masturbazione ai primi baci, dal primo amore per la farfalla nera che era Lunette, sorella dell’amico Antoine, tanto sognata e desiderata quanto persa (perché “le cose finiscono”) al sesso più maturo. Nel mezzo, il rapporto con i genitori, gli amici, l’università e, sullo sfondo, la dolce Marie, il grande amore adolescenziale di Libero, e poi migliore amica. Il filo conduttore di tutto ciò è il mondo dei libri, i romanzi che Libero legge e i film che guarda al cinema. Se Parigi, la città in cui è cresciuto, gli ha insegnato come l’amore ci può cambiare e, di conseguenza, rendere vulnerabili, Milano lo trasforma in un uomo audace, lo conduce fino ad Anna. È “l’incontro che vale il tradimento di un’amicizia”, è l’occasione che ricorda quanto è importante lasciarsi andare. Un romanzo di formazione, alla scoperta della vita e del sesso.


«L’osceno è il tumulto privato che ognuno ha e che i liberi vivono. Si chiama esistere e a volte diventa sentimento».


Consigliato a chi non sa resistere a un libro in cui il protagonista è un lettore vorace che sa farsi leggere anche nei suoi aspetti più… osceni.

Un po’ Sartre, un po’ Camus, un po’ giovane Holden, lo stile di scrittura segue l’evoluzione e la rivoluzione del protagonista, nella scoperta di se stesso porta con sé l’insegnamento degli autori che più appassionano Libero. Pochi dialoghi, essenziali. Un libro che non vorresti finire.


Articolo a cura di: Serena Votano



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