Alcune curiosità sui classici horror

Il genere horror all’interno della cultura cinematografica è quello che da sempre divide maggiormente gli spettatori. da un lato c’è chi è innamorato del genere e dall’altro chi, per paura o per disgusto, lo odia totalmente. Ciò che sicuramente nessuno può negare è il fatto che alcuni film di questo controverso genere sono entrati a far parte della storia del cinema come degli intramontabili classici. Ci sono tuttavia della curiosità, alcune molto inquietanti, che non tutti conoscono su alcuni dei film più famosi:



  • “Psycho”, “Il silenzio degli innocenti” e “Non aprite quella porta” traggono ispirazione dal medesimo serial killer, Ed Gein. In questa sede non è possibile raccontare la spaventosa storia di Ed Gein, basti pensare che la polizia, al momento del suo arresto, trovò in casa sua maschere, vestiti e altri oggetti fatti con pelle umana, crani utilizzati come posacenere e tanto altro… Se questi tre capolavori cinematografici spaventano, la storia su cui si basano è ancora più raccapricciante;


  • Chiunque ha sentito parlare del famosissimo “Chucky, la bambola assassina”. Il film, omen nomen, parla di una bambola posseduta dallo spirito di un assassino che uccide per riuscire a impossessarsi di un corpo e tornare umano. La storia che sta alla base, però, non è altrettanto famosa. Infatti, nel 1909 il pittore e scrittore Robert Eugene Otto raccontò che un servo della sua famiglia aveva lanciato una maledizione voodoo, proprio come nel film, a Robert the Doll, un suo gioco di bambino. Otto raccontava che la bambola si spostava da sola nelle stanze, rovesciava mobili e parlava con Otto. Quando Otto morì, nel 1974, la bambola rimase in soffitta e i nuovi proprietari affermarono che nella casa sarebbero accaduti strani eventi causati dalla bambola;


  • “L’esorcista” è stato il primo film horror a ricevere una candidatura all’Oscar come miglior film. In realtà, il capolavoro di William Friedkin ricevette ben 10 candidature, riuscendo a vincere il premio come miglior sceneggiatura non originale e miglior colonna sonora, oltre ad aver vinto 4 Golden Globe;


  • Chi è appassionato sia di film che di romanzi horror, avrà sicuramente letto “Carrie” di Stephen King. Da questo romanzo il regista Brian de Palma prese ispirazione per il suo cult “Carrie, lo sguardo di Satana” e la protagonista fu interpretata da Sissy Spacek che, per riuscire ad interpretare al meglio la scena in cui viene buttato a Carrie il secchio con il sangue di maiale, dormì tre notti di fila coi vestiti di scena inzuppati di sangue;



  • “Candyman” è una serie horror che di diritto entra nell’olimpo del genere. Racconta la storia dello “spirito assassino” di uno schiavo di colore che, morto divorato da uno sciame di api, condanna a morte chiunque pronunci il suo nome per tre volte. Da questo brevissimo riassunto si comprende l’importanza data alle api nella storia. Non tutti però sanno che le api presenti nella bocca dell’attore Tony Todd erano vere e, per far si che non entrassero nel suo corpo attraverso la gola, gli fu applicata una placca di metallo in bocca.


Queste sono alcune curiosità di un genere che non finirà mai di stupire, anche se, obiettivamente, ormai diventato monotono ed eccessivamente “fantascientifico” per via del massiccio ed esagerato utilizzo di effetti speciali. Gli appassionati del genere sperano in un “rinascimento” e, magari, in un nuovo John Carpenter o Brian De Palma.


Articolo a cura di: Antonino Cuppari



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