Al via il ciak per “È stata la mano di Dio”, nuovo film di Paolo Sorrentino

Aggiornamento: 27 ott 2020


Al via il ciak per "È stata la mano di Dio", nuovo film di Paolo Sorrentino - Il confronto quotidiano

Il premio Oscar Paolo Sorrentino ha ufficializzato le riprese del suo nuovo film “É stata la mano di Dio”. Al via al ciak per la pellicola originale targata Netflix Italia, per la produzione di Lorenzo Mieli (The Apartment, del gruppo Fremantle) e di Paolo Sorrentino. Ancora non si conoscono i nomi dei volti che compongono il cast artistico. A fare da scenario è Napoli, città in cui vent’anni fa il regista ha esordito con “L’uomo in più”. «Questo film significa tornare a casa. Sono emozionato all'idea di tornare a girare a Napoli, vent'anni esatti dopo il mio primo film» – ha confessato commosso - «“È stata la mano di Dio” è, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso».


Il film “È stata la mano di Dio” è stata una sfida colta con entusiasmo dal produttore Lorenzo Mieli. Così ha dichiarato: «Lavorare con Paolo è sempre un immenso piacere. Farlo questa volta, per produrre un film, mi rende ancora più felice ed emozionato. Come succede sempre, quando affrontiamo un nuovo progetto insieme, Paolo mi sorprende per la capacità che ha di sparigliare le carte e di rinnovarsi».


Poi ha rincarato la dose Scott Stuber, responsabile dei film originali di Netflix: «Paolo è un autore straordinario, uno dei protagonisti del cinema mondiale. “É stata la mano di Dio” è un film personale che lo riporta a Napoli, la sua città, ed è una storia scritta splendidamente con il suo stile inconfondibile. Per costruire una grande casa di produzione, servono grandi filmmaker da ogni parte del mondo, che raccontino storie in tutte le lingue» – ed ha concluso - «Con la maggior parte dei nostri abbonati fuori dagli Stati Uniti, sotto la guida di David, nell'ultimo anno abbiamo sviluppato la nostra iniziativa cinematografica internazionale e non vediamo l'ora di portare la storia di Paolo e molte altre a un pubblico globale».

Il film è un omaggio al famoso calciatore Diego Armando Maradona. Il titolo “È stata la mano di Dio” trae ispirazione da La Mano de Dios del Pibo de Oro. Questa sta ad indicare il momento fortunato in cui ha segnato uno storico gol con la mano contro l’Inghilterra ai Mondiali del 1986. Maradona è sempre stato una figura fondamentale nella vita privata e lavorativa del regista, tanto che quest’ultimo lo ha menzionato durante speech di ringraziamento durante la notte degli Oscar in cui ha ricevuto la statuetta per “La grande bellezza”. Sorrentino gli è riconoscente per un particolare aneddoto del passato: una sera, il regista, allora sedicenne, per andare ad assistere alla partita Empoli-Napoli, non seguì i suoi genitori per un’escursione montagna. Quella scelta sì rivelò fatale, perché quella notte la sua famiglia morì a causa di una fuga di gas.

Una delle prime tappe per le riprese di “È stata la mano di Dio”, è stato il Comune di Morcone, in provincia di Benevento, Campania. Una scelta che ha riempito di orgoglio la cittadinanza tutta ma soprattutto il sindaco Luigino Ciarlo: «Si tratta di un giorno importante giorno importante» - ha dichiarato con orgoglio - «per la nostra città. Siamo entusiasti e per questo ringraziamo il regista e la produzione per la scelta fatta, soprattutto in questo momento storico, perché riscoprire la bellezza del nostro modo di vivere sicuramente sarà un punto di ripartenza per quello che succederà dopo questa pandemia mondiale. Morcone offre tanti spunti interessanti da valorizzare».

Nelle ultime settimane, invece, le riprese si sono spostate nel cuore di Napoli. Piazza Plebiscito, grazie all’allestimento della scenografia, è ritornata alle sembianze degli anni’80, periodo in cui l’area era adibita a parcheggio pubblico. Sono stati presenti nell’emiciclo della piazza, infatti, veicoli d’epoca. Le altre zone di Napoli interessate dal set per il mese di ottobre, secondo le indiscrezioni, sono state Galleria Umberto I, il quartiere di Chiaia e Posillipo, via Stazio e via Crispi.


Emanuela Francini




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